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Relazione Finanziaria Annuale
al 31 Dicembre 2025

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* marchio in distribuzione per l’Italia
Contribuire al benessere delle persone attraverso scelte alimentari consapevoli,
promuovere la cultura dei cibi vegetali, educare alla sana alimentazione con
responsabilità e passione: questo è Valsoia Spa, che non a caso ha nel suo logo la
primaria missione ‘bontà e salute’.
Un’azienda che occupa un posto di primo piano nel panorama delle aziende italiane
e che ricopre una posizione di leadership grazie alla qualità dei suoi prodotti, alla
notorietà e forza dei propri marchi e alla continua capacità di ricerca e innovazione.
* * *
*

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INDICE
1. INFORMAZIONI GENERALI..........................................................................................…4
Cariche sociali
Dati societari e struttura del gruppo
2. RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE ......................................................... 7
Principali indicatori economici e patrimoniali
Eventi rilevanti ed andamento della gestione
Analisi della situazione patrimoniale e finanziaria
Rischi ed incertezze principali gravanti sulla società
Prevedibile evoluzione della gestione
Altre informazioni
Avventenze
Destinazione del risultato di esercizio
3. PROSPETTI CONTABILI ............................................................................................... 30
Situazione patrimoniale e finanziaria
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Rendiconto finanziario
Prospetto delle movimentazioni del Patrimonio Netto
Note illustrative dei prospetti contabili
4. ATTESTAZIONE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL’ART. 154 BIS
DEL D.LGS, N.58/98 ....................................................................................................... 91

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Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2025
Informazioni generali
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INFORMAZIONI GENERALI
Cariche Sociali
Consiglio di Amministrazione
(1)
Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi
VicePresidenti Furio Burnelli
Gregorio Sassoli de Bianchi
Amministratore delegato e Direttore generale
(2)
Andrea Panzani
Consiglieri Susanna Zucchelli
Francesca Postacchini
Camilla Chiusoli
Ilaria Monetti
Marco Montefameglio
Collegio Sindacale
(1)
Presidente Gianfranco Tomassoli
Sindaci effettivi Claudia Spisni
Massimo Mezzogori
Sindaci supplenti Massimo Bolognesi
Simonetta Frabetti
Organismo di Vigilanza
(3)
Presidente Gianfranco Tomassoli
Membri effettivi Maria Luisa Muserra
Giulia Benini
(3.1)
Società di Revisione
(4)
Deloitte & Touche S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
(5)
Nicola Mastacchi
(1) Nominato dall’Assemblea dei Soci in data 27 Aprile 2023, in carica sino all’approvazione del Bilancio per l’Esercizio 2025.
(2) Amministratore Delegato (dal 23 aprile 2015) e Direttore Generale (dal 4 febbraio 2014).
(3) Nominato in data 13 Marzo 2023, in carica sino all’approvazione del Bilancio per l’Esercizio 2025.
(3.1) Membro Interno, Legal Specialist della Valsoia S.p.A. da Novembre 2018;
(4) Nominata in data 24 aprile 2024, in carica sino all’approvazione del Bilancio per l’Esercizio 2032.
(5) Nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 maggio 2019, Dirigente della Valsoia S.p.A., Revisore Legale.
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Dati societari e struttura del gruppo
Ragione sociale: Valsoia S.p.A.
Sede legale: Via Ilio Barontini n. 16/5 - 40138 Bologna (BO) - Italia
Telefono: +39 051 6086800
Fax: +39 051 248220
PEC: valsoia@legalmail.it
Sito web: www.valsoiaspa.com – sezione Investor Relations
Capitale Sociale (i.v.) DEPOSITATO al 31.12.2025: Euro 3.573.623,46
Codice Fiscale e n. iscrizione Reg. Imprese Bologna: 02341060289
Partita Iva: 04176050377
Iscrizione C.C.I.A.A. Bologna: num. BO-338352
Stabilimento produttivo:
C.so Matteotti n. 13 - 13037 Serravalle Sesia (VC) – Italia
La struttura del gruppo Valsoia, alla data di chiusura del 31 dicembre 2025, oltre alla capogruppo Valsoia
S.p.A., comprende le seguenti società controllate:
Valsoia non possiede, alla data di chiusura del presente periodo, altre partecipazioni superiori al 10% del
capitale rappresentato da azioni con diritto di voto in società non quotate o da quote in società a
responsabilità limitata.
Valsoia non dispone di sedi secondarie.
Valsoia S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall’art. 70, comma 8 e dell’art. 71, comma 1-bis del
Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del
pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione,
aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Ragione sociale Cap. Sociale Sede % posseduta
Valsoia Pronova d.o.o. € 100.000 Lubiana (Slovenia) 100
€ 30.045 Logatec (Slovenia) 70 Kele & Kele d.o.o.
Swedish Green Food
Company AB
SEK 50.000 NYKVARN (Svezia) 100
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Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2025
Relazione sulla Gestione
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RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2025
P
rincipali indicatori economici e patrimoniali
Indicatori Economici
(migliaia di Euro)
2025
2024
Variazione
Euro
%
Euro
%
Euro
%
Ricavi di vendita totali
116.784
100,0
116.751
100,0
+33
+0,0
Totale Ricavi e Proventi
119.965
102,7
119.215
102,1
+750
+0,6
Risultato operativo lordo
(EBITDA) (*)
14.042
12,0
14.264
12,2
-222
-1,6
Risultato operativo netto (EBIT)
(**)
11.055 9,5 11.339 9,7 -284 - 2,5
Risultato ante imposte
11.398
9,8
11.802
10,1
-404
- 3,4
Imposte (totali) ed effetti
fiscali non ricorrenti
(3.358)
2,9
(3.527)
3,0
+169
-4,8
Utile netto dell’esercizio
8.040
6,9
8.275
7,1
-235
-2,8
(*) Risultato intermedio non definito come misura contabile nell’ambito dei principi contabili IFRS. Tale risultato intermedio è definito dalla Società
come utile/(perdita) delle attività in funzionamento al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d’uso, della
gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su cambi), degli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del
patrimonio netto e delle imposte sul reddito. Con riferimento a tale risultato intermedio, per una migliore comprensione si evidenzia che l’EBITDA
di Bilancio 2025 è stato influenzato negativamente per l’effetto economico del piano di Stock Options Plan e del Patto di Stabilità per Euro 282
mila (Euro 546 mila nel 2024) e positivamente per gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS16 per Euro 799 mila (Euro 781 mila nel 2024).
(**) Risultato intermedio non definito come misura contabile nell’ambito dei principi contabili IFRS. Tale risultato intermedio è definito dalla Società
come utile/(perdita) delle attività in funzionamento al lordo della gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su cambi), degli effetti
derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto e delle imposte sul reddito.
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Indicatori Patrimoniali
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Attività correnti non finanziarie
27.398
25.502
1.896
Passività correnti non finanziarie
(24.142)
(25.697)
1.555
Capitale Circolante Netto
3.256
(194)
3.450
Altre attività/(passività) op. nette
(5.288)
(4.121)
(1.167)
Attivo immobilizzato
79.711
66.347
13.364
Totale IMPIEGHI
77.679
62.032
15.647
Patrimonio netto
94.661
90.461
4.200
Posizione finanz. netta (attiva) a breve t.
(5.264)
(13.736)
8.472
Attività finanziarie non correnti (*)
(15.094)
(19.754)
4.660
Debiti finanziari a m.l. termine
3.375
5.060
(1.685)
Posizione finanziaria netta rettificata (**)
(16.982)
(28.429)
11.447
Totale FONTI
77.679
62.032
15.647
(*) Le Attività finanziare non correnti sono costituite dall’investimento in Titoli di Stato italiani (BTP);
(**) La Posizione finanziaria netta rettificata, nel seguito anche “PFN-r”, rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato
conformemente agli Orientamenti Esma 32-382-1138 con l’aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Il dato al 31 dicembre 2025
include l’effetto sulla PFN derivante dalla applicazione dell’Ifrs 16 Leases, pari a Euro 1,5 milioni (Euro 1,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il rilevante incremento degli "Impieghi" è attribuibile sia agli investimenti in “Capex” relativi all’ampliamento
dello stabilimento produttivo di Serravalle Sesia, sia all’acquisizione del 70% delle quote della società slovena
Kele & Kele d.o.o., leader nella produzione e commercializzazione di Kefir tradizionale a marchio “Krepko”.
Indici di performance
economica e finanziaria
31.12.2025
31.12.2024
ROE (utile netto / patrimonio netto)
8,5%
9,1%
ROI (Ebit / totale impieghi)
14,2% 18,3%
ROS (Ebit / ricavi)
9,5%
9,7%
EBITDA margin (Ebitda / ricavi)
12,0% 12,2%
Indice primario di struttura
(Patrimonio Netto / Attivo immobilizzato)
1,00 1,05
Indice secondario di struttura
(Patrim.N.+Debiti finanz. a ml.t) / Attivo immobilizzato
1,02 1,10
Quoziente di tesoreria acid test
(PFN a br.t +Att.corr.non fin.) / Pass.corr.non fin.
1,35 1,53
Rapporto di indebitamento
(PFN a br.t + Debiti fin.a ml.t.) / Patrimonio Netto)
n.a. n.a.
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EVENTI RILEVANTI E ANDAMENTO DELLA GESTIONE
I consumi in Italia (totale mercati grocery- Distribuzione Moderna) risultano, anche nel 2025, positivi a valore
(+2,0%) e leggermente in crescita a volumi (+0,7%). In particolare, il cluster “Grandi Marche”, nel quale si
collocano le Marche di Valsoia S.p.A. (di seguito “Valsoia” o la “Società”), ha registrato andamenti
sostanzialmente stabili a valore (+0,5%) ma con volumi in decremento del -1,2% su un trend già negativo (-
1,0%) della chiusura anno precedente (fonte: NIQ dicembre 2025).
Sempre con riferimento al cluster “Grandi Marche, l’Alimentare Confezionato registra una maggiore crescita a
valore (+1,5%) a fronte di un calo dei volumi pari al -1,0% (Fonte: NIQ dicembre 2025).
In questo scenario le “Grandi Marche”, nel totale mercato “groceryDistribuzione Moderna, hanno proseguito
una riduzione della loro quota di mercato a volume (pari al 42,8%, con 0,8 punti di quota in meno rispetto
all’anno precedente) a vantaggio della crescita delle private label e dei prodotti unbranded.
L’anno 2025 ha registrato, in generale, nei mercati del largo consumo, indici promozionali ancora crescenti nel
tentativo di sostenere i consumi, con uno sforzo maggiore per le “Grandi Marche” del segmento alimentare.
I prezzi al consumo hanno proseguito una crescita inflattiva, che per il totale “Largo Consumo Confezionato”
si è attestata intorno al +1,3% con una maggiore spinta delle Grandi Marche”, mediamente al +2,5%. Si
evidenzia come la variazione del prezzo medio del carrello della spesa, influenzata da un diverso mix dei prodotti
acquistati, si attesta generalmente al di sotto dell’inflazione puntuale a parità di prodotti: a titolo di esempio a
dicembre 2025, a fronte di una inflazione puntuale pari al +2,6%, la corrispondente variazione nel carrello della
spesa si è fermata al +1,2%.
Appare chiaro che questa situazione di mercato favorisce i low pricerispetto alle marche premium che, a loro
volta, per difendere i volumi investono maggiormente in promozioni.
Valsoia opera con le sue Marche (premium) in un numero molto elevato di mercati (30 categorie merceologiche)
diversificando e riducendo, complessivamente, i rischi e l’effetto delle fluttuazioni dei volumi e dei ricavi nella
somma dei mercati in cui opera.
In tale direzione, il 2025 ha rappresentato, per le Marche della Società, un anno ancora positivo per i consumi
(volumi) di alcune linee core come, per la marca “Valsoia”, gelati, bevande di avena e mandorla, creme
spalmabili alla nocciola, maionese, panne da cucina, oltre alle marche piadina Lorianae dolcificante Diete.Tic.
È stato, tuttavia, anche un anno di rallentamento nei consumi per alcune linee ugualmente importanti, come
bevande di soia, yogurt e prodotti freschi nel loro insieme, unitamente alle confetture, la cui frenata è stata
pilotata dalla Società per esigenze di controllo della marginalità della linea, a fronte di un forte incremento del
costo delle materie prime.
È p
roseguito il lavoro volto a migliorare le coperture distributive e gli spazi nei punti di vendita grazie allulteriore
ampliamento nelle attività della rete di specialisti sell-out” dedicati alle Marche della Società e attivi su oltre il
40% della distribuzione ponderata in Italia.
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Nel corso del 2025 è proseguito il sostegno delle Marche di proprietà della Società con ancora maggiori
investimenti in comunicazione e attività di consumer marketing, in occasione di Grandi Eventi come concerti,
fiere e manifestazioni sportive di carattere nazionale. Tali investimenti supportano le Marche della Società e
anche i mercati di riferimento.
Dal lato dei costi, l’anno 2025 è stato caratterizzato da incrementi significativi per alcune materie prime, in
particolare cacao e frutta, che hanno reso necessario un adeguamento della politica commerciale sulle linee
maggiormente impattate.
La Società resta concentrata sul controllo e sul contenimento dei costi di produzione e di servizio, con l’obiettivo
di mantenere un equilibrio tra copertura dei maggiori costi, stabilità dei volumi e, quindi, competitività a scaffale
correlata alla forte equity di marca.
I costi di struttura sono superiori all’anno precedente, per quanto in linea con le previsioni, a fronte della
predisposizione di strutture e organizzazione relative alla imminente internalizzazione delle linee bevande,
yogurt e dessert nelle nuove linee produttive dello stabilimento di Serravalle Sesia.
Sono stati confermati, rispetto al 2024, gli importanti investimenti complessivi in Consumer Marketing e Trade
Marketing aumentando in particolare quelli per advertising e ricerche, sia Italia che estero.
*********
Nell'anno 2025 Valsoia S.p.A. ha registrato Ricavi di Vendita pari a Euro 116,78 milioni, sostanzialmente in
linea con la chiusura dell’esercizio precedente.
Il secondo semestre del 2025 ha fatto registrare in Italia, per tutti i mercati del “Largo Consumo confezionato”,
un sensibile rallentamento nei consumi; di conseguenza, anche alcune linee dei prodotti della Società ne hanno
risentito.
Nella dinamica dei Ricavi di vendita, si evidenzia una crescita dei Ricavi Export del +12,5% rispetto all’anno
precedente, mentre i Ricavi in Italia registrano una contrazione del -1,2%, come di seguito evidenziato:
Descrizione
(dati in migliaia di Euro)
2025
2024
Var
Euro
Inc.%
Euro
Inc.%
%
RICAVI Vendite ITALIA
105.010
89,9
106.287
91,0
-1,2%
RICAVI Vendite ESTERO
11.774
10,1
10.464
9,0
+12,5%
TOTALE RICAVI
116.784
100,0
116.751
100,0
+0,02%
In particolare, la crescita delle vendite all’estero rispecchia un buon andamento a volumi delle bevande e dei
gelati Valsoia Bontà e Saluteunitamente alla crescita della distribuzione della piadina Loriana”.
La marginalità operativa lorda dell'esercizio 2025 (EBITDA) è risultata pertanto pari a Euro 14,04 milioni, in
leggero calo per Euro 0,22 milioni (-1,6%) rispetto all'esercizio precedente, registrando un indice percentuale
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di marginalità operativa lorda (EBITDA Margin percentuale) pari al 12,0% rispetto al 12,2% dell'esercizio 2024.
Il risultato ante imposte è pari a Euro 11,4 milioni, con una incidenza percentuale sui ricavi di vendita al 9,8%
rispetto agli Euro 11,8 milioni (10,1%) dell’esercizio 2024.
La posizione finanziaria netta rettificata, come precedentemente definita, alla data del 31 dicembre 2025 risulta
positiva per Euro 17,0 milioni, mentre era pari ad Euro 28,4 milioni al 31 dicembre 2024.
Al netto dell’effetto della applicazione dell’IFRS16, al 31 dicembre 2025 la PFN-r risulterebbe pari a Euro 18,9
milioni (Euro 30,2 milioni al 31 dicembre 2024).
Il risultato in termini di PFN-r è da valutarsi in considerazione degli investimenti straordinari per il raddoppio
degli spazi produttivi presso lo stabilimento di Serravalle Sesia, unitamente agli acquisti di nuove linee di
produzione (pari a oltre Euro 10,7 milioni, nel corso dell’esercizio 2025) oltre all’investimento, pari ad oltre
Euro 3 milioni, per la acquisizione del 70% della società Slovena Kele & Kele d.o.o., leader nel mercato del kefir.
L’Utile Netto è pari a Euro 8,0 milioni, con un indice percentuale che si attesta al 6,9% dei ricavi rispetto al
7,1% dell’esercizio precedente.
Il risultato del 2025, in particolare per l’EBITDA, è sostanzialmente allineato a quello molto positivo dell’anno
precedente. È tuttavia unaderivatadi ricavi di vendita complessivamente stabili, con costi accresciuti, anche
fortemente, per alcune linee di prodotti, a fronte di aumenti di listino non sempre applicati con piena
soddisfazione rispetto agli obiettivi di copertura costi, extra investimenti industriali e di supporto alle marche.
I prodotti e l’andamento dei ricavi
Valsoia S.p.A. è attiva nella produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti alimentari di largo
c
onsumo, con particolare attenzione all’alimentazione salutistica.
La mission della Società è quella di fornire risposte e anticipare le esigenze di salute e benessere dei
consumatori, con prodotti alimentari garantiti sul piano salutistico e sempre leader nella qualità percepita dal
consumatore.
I prodotti della Società sono contrassegnati dai seguenti marchi:
VALSOIA BONTA’ E SALUTE
Valsoia offre una vasta gamma di prodotti vegetali, per tutta la famiglia. I
prodotti Valsoia permettono una alimentazione sana, varia e piena di
gusto, ogni giorno.
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NATURATTIVA
Naturattiva propone tante specialità vegetali, a base di soia e di riso, fatte
solo con ingredienti provenienti da agricoltura biologica.
VITASOYA
Vitasoya Soyadrink è un prodotto naturale, di alta qualità e di ottimo
sapore. Grazie alla sua ricetta, nutriente ed equilibrata, è la bevanda
ideale per mantenersi in forma e alimentarsi bene fin dal mattino.
SANTA ROSA
Santa Rosa, storica marca della tradizione alimentare italiana, offre
confetture di elevato standard qualitativo, scegliendo solo la frutta di
qualità superiore attraverso rigidi capitolati di acquisto.
POMODORISSIMO
Una linea di prodotti pronti realizzati solo con pomodori italiani
accuratamente selezionati e lavorati con la ricetta esclusiva del “sapore
crudo”, che mantiene inalterate le caratteristiche del pomodoro appena
raccolto. L’utilizzo del Marchio Santa Rosa Pomodorissimo è stato
concesso in licensing a terzi a partire dal mese di novembre 2018.
DIETE.TIC
Acquistato nell’ottobre 2017. Dolcificante liquido, sostitutivo dello
zucchero, dalla formula unica e brevettata. Completamente privo di
calorie, non altera il gusto di alimenti e bevande ed è altamente solubile.
LORIANA Piadina
Acquistata nel dicembre 2020, “LORIANA Piadina” è stata
lanciata all'inizio degli anni '70 e a oggi vanta una presenza
consolidata sul mercato italiano. Il suo successo è dovuto
all'unicità del prodotto che mantiene immutate qualità e
tradizione originali.
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Valsoia è, inoltre, distributrice per l’Italia dei prodotti:
WEETABIX
Una gamma di cereali integrali per una prima colazione all'insegna del
benessere. Prodotti dalla Weetabix Food Company, azienda inglese dalla
lunga storia e tradizione. Sono unici, amati e apprezzati in tutto il mondo e
in Italia distribuiti in esclusiva da Valsoia.
OREO O’s CEREAL
I cereali OREO O’s, la cui produzione e commercializzazione è stata
concessa in licenza a Weetabix Ltd da Mondelez International (proprietaria
del marchio), è una marca iconica worldwide. Nel dicembre 2020 Valsoia
ha firmato un accordo con Weetabix Ltd. per la distribuzione in esclusiva
nel territorio italiano iniziata nell’aprile 2021.
VALLE'
Valsoia distribuisce in Italia i condimenti e le basi vegetali Vallè. Leader
indiscusso della Margarina, con una quota a valore del 69% grazie a una
gamma innovativa orientata alla naturalità e al benessere
Häagen-Dazs
Häagen-Dazs è una marca di gelato, nata a Brooklyn, nel 1961.
La visione del fondatore era quella di produrre il miglior gelato del mondo
usando ingredienti di alta qualità sapientemente selezionati per concedersi
un’esperienza autentica e appagante. Oggi Haagen Dazs è la prima marca di
gelati da asporto nel mondo presente in oltre 80 paesi.
Si segnala che in data 3 dicembre 2025 la Società ha concluso l’acquisizione del 70% delle quote della socie
di diritto Sloveno Kele&Kele d.o.o., titolare del marchio “Krepko”, leader nazionale nel mercato del Kefir
tradizionale. Sono già iniziate le attività di integrazione commerciale che vedranno i primi effetti per Valsoia
S.p.A. nel corso del 2026.
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Nella tabella seguente si riportano i ricavi di vendita ripartiti per divisione aziendale.
Descrizione
(dati in migliaia di Euro)
2025
2024
Var
Euro
Inc.%
Euro
Inc.%
%
Prodotti Divis.ne Food Salutistico (a)
67.856
58,1
68.377
58,6
-0,76%
Prodotti Divisione Food Tradizionale (b)
47.285
40,5
46.700
40,0
+1,25%
Altri (c)
1.642
1,4
1.674
1,4
-1,90%
TOTALE RICAVI
116.784
100,0
116.751
100,0
+0,03%
(a) Marchi Valsoia Bontà e Salute, Vitasoya, Naturattiva
(b) Marchi Santa Rosa (solo confetture), Diete.Tic, Loriana, Weetabix, Oreo O’s Cereali, Vallè (commissioni di vendita), Haagen Dazs.
(c) Prodotti industriali
I fatturati della Divisione Food Salutistico” sono leggermente in calo rispetto all’anno precedente in particolare
a causa del rallentamento delle vendite in Italia, compensate quasi totalmente dall’incremento delle vendite
all’estero. I ricavi della Divisione Food Tradizionale”, sono invece in crescita nell’esercizio, con un forte
contributo positivo della piadina Lorianae del dolcificante Diete.Tic”.
In Italia i ricavi della Divisione B2B (principalmente industriale) sono in leggera flessione.
Le vendite all’estero, come già precedentemente evidenziato, risultano in crescita del +12,5% rispetto al
precedente esercizio, con un fatturato netto complessivo di circa 11,8 milioni di Euro. Tale andamento
conferma il trend degli esercizi precedenti e il solido stato di salute delle nostre Marche anche all’estero.
Per quanto riguarda l’Italia, a fronte della tenuta dei prezzi al pubblico sui livelli del biennio 2023-2024 si
evidenzia, coerentemente con quanto registrato dall’andamento dei consumi, una crescita dei volumi di vendita
per alcune linee salutistiche core(gelati, bevande mandorla e avena, creme spalmabili alla nocciola, panne, e
maionese) ma anche cali per le linee più commodity (bevande di soia, yogurt, dessert e meal solution”).
La Società ha già in corso azioni a rettifica delle negatività sia in termini di category management, che di
innovazione di prodotto e azioni di consumer marketing a supporto della già forte equity di marca.
La Divisione Food ha invece registrato incrementi di rilievo con piadina Loriana” e dolcificanti Diete.Tic
mentre, come già anticipato, le confetture Santa Rosa”, a seguito del forte incremento dei costi della frutta,
sono state gestite con un controllo degli ordini di vendita, che ha portato a una frenata nei volumi venduti
soprattutto nel terzo quadrimestre dell’anno, a tutela dei margini di contribuzione della linea. Anche in questo
ultimo caso la Società ha provveduto a concordare nuovi listini di vendita per le confetture Santa Rosache
troveranno applicazione già dai primi mesi dell’anno 2026 a copertura degli extra costi sofferti sin dallestate
2025.
Per quanto riguarda le marche Lorianae Diete.Ticil loro andamento conferma l’ottimo stato di salute che
prosegue evidenziando una crescita costante dall’anno della loro acquisizione (rispettivamente 2021 e 2018).
Nell’ambito del portafoglio prodotti a marca “Valsoia Bontà e Salute si evidenzia, in particolare, l’ulteriore
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buona performance del gelato che, nonostante una stagione estiva non ottimale per il totale mercato dei gelati,
ha saputo migliorare i propri volumi di vendita al sell in e al consumo, incrementando la propria quota di
mercato a volume sino al 77,5% del segmento vegetale (+0,5 punti quota verso anno precedente). Analoga
performance positiva per la crema spalmabile alla nocciola che prosegue la sua crescita in volumi venduti e in
quota consumi, particolarmente significativa, alla luce della oramai consolidata presenza della versione vegetale
della più iconica marca di crema alla nocciola conosciuta e distribuita in tutto il mondo. Anche questa case
historyè una testimonianza della solida equity della marca Valsoia Bontà e Salute”.
In calo i volumi di vendita della marca distribuita Valle’”, tra margarina e basi (-7,9%). Questo risultato è
assimilabile a quello delle confetture Santa Rosae quindi non dettato da una minore performance della marca
ma da una pilotata politica commerciale che, nell’ultima parte dell’anno, ha previsto una riduzione delle attività
promozionali a fronte di un ulteriore forte aumento dei costi di produzione.
Anche per la margarina Valè previsto un recupero nella prima parte del 2026 grazie a un ripristino delle
politiche promozionali precedenti a seguito di nuovi listini concordati con i retailers. Anche per il 2025 la quota
consumi della marca ha confermato la sua leadership assoluta e indiscussa nel mercato delle margarine in Italia
nel canale “Distribuzione Moderna”.
La Società ha implementato nel corso dell’anno le attività previste dai Piani di marketing ed industriali
unitamente a lanci di nuovi prodotti in Italia e all’estero, sia per la Divisione Food salutistico che per la Divisione
Food tradizionale. Nonostante la situazione difficoltosa per i mercati e per i costi di approvvigionamento la
Società ha deciso di investire maggiormente in advertising e ricerche con una visione di lungo periodo per le
proprie marche.
Strategici, in particolare, gli investimenti sui gelati Valsoia, le marche Diete.Tice Loriana, capaci di generare
interessanti reazioni positive sui volumi al consumo delle marche medesime.
Sempre nell’ultimo esercizio trascorso sono state pianificate due campagne televisive e social per i mercati
internazionali con soggetti sia bevande che gelati vegetali per la Marca “Valsoia” ma anche le prime presenze
tramite product placement e influencer per la piadina Loriana”.
È inoltre proseguita, con successo, la crescita in Italia delle vendite nei canali diversi dalla Grande Distribuzione:
OOH (negozi tradizionali, bar, ristorazione, navali/aerei e vending) ed E-commerce.
Si segnala infine l’impegnativo e strategico ampliamento dello stabilimento di Serravalle Sesia, in linea con
budget e tempi previsti, che porterà entro il 2026 al raddoppio della superficie utile di produzione. Nella
seconda metà del 2026 sono attese le prime produzioni interne con importanti benefici in termini di flessibilità,
ricerca e sviluppo, time to market, controllo della qualità e, ovviamente, di marginalità netta.
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Investimenti
Nel corso dell’esercizio 2025 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali per
oltre Euro 11 milioni. Tali investimenti hanno riguardato principalmente gli investimenti edili e tecnologici
correlati all’ampliamento del sito produttivo di Serravalle Sesia e, in particolare, le opere previste per il nuovo
reparto estratti vegetali. Inoltre, in data 3 dicembre 2025 è stata finalizzata l’operazione volta all’acquisto del
70% delle quote del capitale della società di diritto sloveno Kele&Kele, con un esborso pari a Euro 2,8 milioni.
Progetto sostenibilità
La Società, benché non tenuta alla redazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del Decreto
Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, mostra una particolare attenzione alle questioni legate allo sviluppo
sostenibile in termini ambientali, sociali e di governance, finalizzando annualmente una “Rendicontazione di
Sostenibilità a titolo volontario.
Tale rendicontazione, pubblicata dopo l’Assemblea dei Soci per l’approvazione della Relazione Finanziaria
Annuale 2025, rappresenta un documento di natura non finanziaria, volontario, rivolto ai collaboratori, agli
azionisti e agli investitori, ai fornitori e ai partners, ai retailers ed ai consumatori che desiderino approfondire
l’operato della Società.
Nella realizzazione di questo report abbiamo fatto un ulteriore avanzamento nella direzione della conformità
rispetto al D.lgs. 125/2024 di recepimento in Italia della Direttiva UE 2022/2464 (CSRD), ispirandoci agli
European Sustainability Reporting Standards (ESRS) del Regolamento UE 2023/2772, sia nella strutturazione
del Report che nell’analisi e valutazione della rilevanza.
Nell’anno 2025 abbiamo perseguito gli obiettivi dell’anno e implementato quelli pluriennali, costituiti da
tematiche rilevanti integrate nella strategia di business della Società.
Stiamo progressivamente implementando all’interno della organizzazione una governance trasversale a tutte
le funzioni della Società focalizzata sui processi e sugli obiettivi del Piano di sostenibilità.
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ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
Nella tabella seguente viene dettagliata la composizione della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025
e al 31 dicembre 2024, secondo lo schema indicato dagli Orientamenti ESMA 32-382-1138:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
di cui: parti
correlate
31.12.2024
di cui: parti
correlate
(a) Disponibilità liquide
12.939
16.177
(b) Mezzi equivalenti a disp. liquide
0
0
(c) Attività finanziarie a breve termine
0
0
(d) Totale liquidità (a+b+c)
12.939
16.177
(e) Debito finanziario corrente (esclusa
parte corrente del deb. fin. non corrente)
(1.084) (752)
(f) Parte corrente del debito finanziario
non corrente
(6.590) (1.689)
(g) Indebitamento finanziario corrente
(e+f)
(7.674)
(2.441)
(h) INDEBITAMENTO FINANZIARIO
CORRENTE NETTO (g-d)
5.265
13.736
(i) Debito finanziario non corrente
(3.375)
(5.060)
(j) Strumenti di debito 0 0
(k) Debiti commerciali e altri debiti non
correnti
0 0
(l) Indebitamento finanziario non corrente
(i+j+k)
(3.375)
(5.060)
(m) TOTALE INDEBITAMENTO
FINANZIARIO (h+l)
1.890
8.676
Come ulteriore elemento informativo, si ricorda che una rilevante parte delle disponibilità liquide (per
complessivi Euro 20.197 mila) è stata utilizzata, nel corso del 2022, per un investimento in strumenti finanziari
(titoli di stato), classificati come non correnti e valutati al fair value. Il valore residuo di tale investimento a fine
esercizio era pari a Euro 15.094 mila (a fine esercizio 2024 pari a Euro 19.754 mila).
Per maggiore informativa, è esposta di seguito una rappresentazione della Posizione Finanziaria netta rettificata
comprensiva anche di tale attività non corrente:
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Descrizione (migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Cassa
1
1
C/C e depositi bancari
12.938
16.176
Attività finanziarie a breve termine
0
0
Totale liquidità
12.939
16.177
Debiti finanziari correnti
(6.842)
(1.689)
Debiti a breve per leasing
(832)
(752)
Posizione finanz. netta corrente
5.265
13.736
Attività finanziarie non correnti (*)
15.094
19.754
Debiti finanziari a m.l. termine
(2.673)
(4.035)
Debiti a m.l. termine per leasing
(703)
(1.025)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA rettificata
16.983
28.430
(*) valutazione al fair value al 31 dicembre dell’esercizio di riferimento dell’investimento in Titoli di Stato italiani (BTP) (valore
investito pari a 15,1 milioni di Euro, valore nominale pari a 14,9 milioni di Euro)
Alla data del 31 dicembre 2025 la Posizione Finanziaria Netta rettificata della Società risulta pari a circa Euro
17,0 milioni, con un decremento di Euro 11,4 milioni rispetto quella di inizio esercizio.
La Posizione Finanziaria netta rettificata al 31 dicembre 2025 e quella al 31 dicembre 2024 comprendono,
rispettivamente, debiti per Euro 1,5 milioni e Euro 1,8 milioni per leasing concernenti la rappresentazione dei
meri effetti contabili derivanti dall'applicazione dell’IFRS 16, relativamente ai contratti di affitto in essere (affitto
uffici sede di Bologna e affitti di magazzini a Serravalle) e ai leasing operativi (noleggio a lungo termine auto
aziendali).
Inoltre, la Posizione Finanziaria Netta rettificata al 31 dicembre 2025, comprende debiti finanziari per uscite di
cassa future legate alla operazione di acquisto del 70% delle quote della società slovena Kele&Kele d.o.o., per
Euro 0,5 milioni.
Infine, la Posizione Finanziaria Netta rettificata al 31 dicembre 2025 contabilizza al “fair value” l’investimento
in Attività finanziarie non correnti, decrementato nel corso dell’esercizio 2025 a seguito di una cessione parziale
di Euro 5 milioni. Al netto di tale decremento, a seguito dell’apprezzamento della quotazione del BTP, si segnala
anche una conseguente valorizzazione positiva rispetto all’anno scorso di circa Euro 0,3 milioni.
Come conseguenza di quanto sopra, il flusso di cassa nell’esercizio è stato negativo per Euro 11,6 milioni.
Nel corso dell’intero esercizio 2025 la gestione corrente ha proseguito la positiva generazione di cassa con un
cash flow operativo primario pari a Euro 10,5 milioni, dopo aver registrato le variazioni del capitale circolante.
La gestione tributaria ha comportato un flusso di uscite finanziarie pari a circa Euro 3,5 milioni.
D’altro lato, i flussi in uscita per attività di investimento sono stati pari a Euro 13,8 milioni, per il fabbisogno
relativo agli Investimenti (materiali per Euro 10,7 milioni, immateriali e finanziarie, rispettivamente, per circa
Euro 0,4 milioni e Euro 2,8 milioni, legati questi ultimi alla acquisizione del 70% delle quote della società slovena
Kele & Kele d.o.o.)
I movimenti a livello di PFN-r legati alla gestione finanziaria sono negativi per circa Euro 4,8 milioni e sono così
composti: Euro -0,8 milioni in relazione ai canoni di leasing e affitti effettivamente pagati nell’esercizio; Euro -
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0,3 milioni per acquisto azioni proprie, Euro +0,4 milioni di interessi netti incassati. Infine, anche nel corso del
2025, si è dato seguito alla politica di remunerazione degli azionisti, che ha comportato una uscita di cassa, per
i dividendi messi in pagamento nell’esercizio, pari a Euro 4,1 milioni.
RISCHI E INCERTEZZE PRINCIPALI GRAVANTI SULLA SOCIETÀ
Rischi di natura finanziaria e strumenti derivati
Rischio di cambio
La Società effettua acquisti di materia prima per la produzione sul mercato internazionale e regola le proprie
transazioni commerciali in Euro e, con riferimento agli acquisti dagli Stati Uniti di America, in dollari USA. Allo
stesso tempo, la Società effettua vendite di prodotti finiti all’estero (area CEE ed Extra CEE) e regola le relative
transazioni commerciali principalmente in Euro, a eccezione delle vendite negli Stati Uniti di America che
vengono regolate in dollari USA.
Il rischio di cambio deriva quindi dalla esposizione netta in dollari USA.
Nel corso dell’esercizio la Società non ha attuato operazioni di acquisto di valuta a termine.
Rischio di credito
La Società tratta con clienti principalmente appartenenti alla GD/DO “Grande Distribuzione Organizzata” che
hanno storicamente fatto registrare un tasso d’insolvenza complessivamente limitato. La Società, peraltro,
monitora attentamente la qualità del proprio credito al fine del controllo del rischio.
Rischio di tasso di interesse
Data la struttura patrimoniale e finanziaria, e in considerazione delle condizioni a cui sono stati stipulati i
principali finanziamenti in essere (tasso fisso), si ritiene che la Socienon sia particolarmente esposta al rischio
di variazione del tasso di interesse. L’investimento effettuato in attività finanziarie a lungo termine (BTP Italia)
prevede una cedola a tasso fisso (floor) oltre a una rivalutazione basata sul tasso di inflazione corrente.
Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari
In considerazione della posizione finanziaria netta positiva e della consolidata capacità di generare flussi di
cassa positivi dalle attività operative si valuta il rischio derivante dalla variazione dei flussi finanziari come
relativamente contenuto. Valsoia, inoltre, dispone di significativi affidamenti, a oggi non utilizzati, concessi dal
sistema bancario che risultano più che adeguati rispetto alle proprie attuali esigenze.
Rischi di natura operativa
Rischi connessi al settore alimentare/salutistico
Nonostante Valsoia garantisca un efficace controllo di qualità sulle produzioni proprie e su quelle eseguite
all'esterno attraverso un costante monitoraggio delle materie prime, del processo produttivo e dei prodotti
finiti, non si può escludere, al pari di ogni impresa attiva nel settore alimentare, un'eventuale contaminazione
accidentale del prodotto da parte di agenti esterni non previsti nella formulazione del prodotto stesso.
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In particolare, Valsoia, da sempre, ha scelto di utilizzare solo materie prime non geneticamente modificate. A
tal proposito, la Società pretende certificazioni da parte dei fornitori delle materie prime a garanzia dell'assenza
di OGM. Inoltre, la Società si avvale di certificazioni rilasciate da CSQA e volte a confermare l'assenza di
organismi geneticamente modificati sia nelle materie prime utilizzate sia nei prodotti finiti; tuttavia, Valsoia non
può escluderne la presenza accidentale nei prodotti commercializzati.
Più in generale l'eventuale contaminazione dei prodotti da parte di agenti esterni, tra cui eventuali organismi
geneticamente modificati superiori ai limiti di tolleranza, comporterebbe il ritiro dei prodotti dal commercio con
i relativi aggravi economici e il rischio di incorrere nelle conseguenti sanzioni a carico della Società e dei suoi
responsabili. Non si può inoltre escludere che, qualora il consumo di alimenti prodotti da Valsoia cagioni un
danno alla salute di consumatori, la Società possa essere soggetta a pretese risarcitorie o ad azioni legali per
tali eventi.
Rischi connessi alla sicurezza del lavoro e ai danni ambientali
Valsoia possiede e gestisce uno stabilimento industriale in Italia, sito in Serravalle Sesia (VC), ove avviene la
produzione di taluni dei principali prodotti della Società. Valsoia ritiene di operare nel massimo rispetto delle
normative in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela dell’ambiente. Non si può comunque escludere che, per
cause accidentali, le attività dello stabilimento possano causare danni a dipendenti della Società, a terzi o
all’ambiente circostante.
Rischi connessi all’operatività dello stabilimento industriale dei produttori terzisti e dei fornitori di servizi logistici
Oltre allo stabilimento di Serravalle Sesia la Società si avvale, per la fornitura di taluni prodotti, di produttori
terzisti.
La commercializzazione dei prodotti nel territorio italiano avviene mediante una rete di appositi centri di
distribuzione specializzati nella logistica distributiva di prodotti alimentari.
Lo Stabilimento, i fornitori terzisti e i centri di distribuzione sono soggetti ai normali rischi operativi compresi,
a titolo meramente esemplificativo: guasti alle apparecchiature, mancato adeguamento alla regolamentazione
applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza di forza lavoro o interruzioni di lavoro, circostanze
che comportino l’aumento dei costi di produzione o trasporto dei prodotti, catastrofi naturali, interruzioni
significative dei rifornimenti di materie prime o semilavorati e attentati terroristici.
Qualsiasi interruzione improvvisa e prolungata dell’attività dovuta sia agli eventi sopra menzionati che ad altri
eventi, potrebbe avere un impatto negativo sui risultati economici della Società. L’utilizzo di produttori e
distributori terzi comporta inoltre alcuni rischi e oneri addizionali, tra i quali la cessazione del contratto, e un
minor controllo sulla filiera. Qualsiasi ritardo o difetto nei prodotti o servizi forniti, ovvero l’interruzione o la
cessazione dei relativi contratti in essere senza soluzioni alternative disponibili nel breve periodo, potrebbe
avere un impatto negativo sull’attività e sui risultati economici di Valsoia.
Rischi connessi ai rapporti con le centrali di acquisto
Valsoia rivolge l'offerta dei propri prodotti alla GD/DO e vanta diverse centinaia di clienti. In Italia, nell'ambito
della GD/DO, è tuttavia prassi che la definizione degli accordi commerciali con i fornitori venga svolta nella
maggior parte dei casi da un numero limitato di centrali di acquisto che associano una larga parte della
distribuzione moderna in Italia. Anche se, dato il relativo grado di autonomia che mantengono i singoli affiliati,
non si può escludere la possibilità di un contatto diretto da parte di Valsoia nei confronti di singoli clienti, ogni
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centrale dispone di una notevole forza contrattuale nella definizione delle condizioni e l’eventuale interruzione
dei rapporti con una o più delle suddette centrali potrebbe determinare un impatto negativo sui risultati
economici della Società.
Peraltro, Valsoia, in funzione della notorietà dei propri marchi, dell’elevata caratteristica di servizio dei propri
prodotti e della capillarità della propria rete distributiva, mantiene da molti anni consolidati rapporti commerciali
con tutte le principali centrali di acquisto italiane.
Rischi connessi alla cessazione dei contratti di distribuzione
Attualmente i ricavi della Società sono costituiti per il 9,5% dalla distribuzione di prodotti con marchi di terzi
(Weetabix, Oreo O’s, Vallè, Hagen Dazs). L'eventuale interruzione di tali rapporti potrebbe avere effetti negativi
sul risultato economico della Società.
Rischi ambientali
Rischi operativi associati alla normativa ambientale o a incidenti con ripercussioni ambientali
Sono tali i rischi correlati a sanzioni o limitazioni delle attività produttive in conseguenza di inadempienze legali
o autorizzative, o come effetto di incidenti per cause naturali o tecniche che possono indurre inquinamento o
alterazione delle principali matrici ambientali (incendi, alluvioni, guasti, rotture).
La Società pone grande attenzione agli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività produttive e
dall'impiego delle risorse naturali.
In particolare, la Società adotta una serie di verifiche puntuali e protocolli di sicurezza che rappresentano il
principale presidio di prevenzione dai rischi da inadempienze normative o incidenti con conseguenze
ambientali.
Rischi associati alla disponibilità delle risorse naturali
Sono tali i rischi connessi con la ridotta disponibilità di molte risorse naturali, alcune delle quali indispensabili
per la produzione di gelati o per usi energetici, tenuto conto che i cambiamenti climatici e l'aumento dei consumi
globali stanno innescando importanti cambiamenti di disponibilità di tali risorse.
La Società ha effettuato importanti investimenti riducendo quanto tecnicamente possibile la quantità di acqua
necessaria al processo produttivo.
A oggi il prelievo idrico medio dello Stabilimento di Serravalle Sesia è meno della metà del benchmark di settore.
Il rischio di interruzioni non programmate della fornitura energetica è mitigato per effetto delle azioni di
monitoraggio continuo dei fornitori energetici e attraverso la manutenzione e l’aggiornamento continuo dei
propri impianti secondo le norme tecniche in campo energetico.
Altri rischi di carattere generale
Rischi connessi allo scenario competitivo
In considerazione del fatto che la Società opera nel settore dei prodotti alimentari di largo consumo,
attualmente caratterizzato da un accentuato dinamismo e da un non elevato livello di barriere all’entrata da un
punto di vista produttivo, non si può escludere un ulteriore aumento della competitività da parte degli attuali
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concorrenti o di nuovi competitors operanti in settori contigui.
Un ulteriore incremento della competitività potrebbe avere impatti negativi sulla redditività dell’azienda;
peraltro Valsoia, società leader nei principali segmenti di mercato in cui opera, sviluppa da anni un’attenta
politica di marketing volta al rafforzamento dei propri marchi, già ampiamente conosciuti e affermati.

Rischi connessi alla volatilità dei prezzi e alla reperibilità delle materie prime, degli imballi e dell’energia
I prezzi delle materie prime utilizzate dalla Società sono soggetti alla volatilità dei mercati. Tale situazione
riguarda anche gli altri costi di produzione, trasporto e distribuzione dei prodotti che risultano essere in molti
casi direttamente influenzati dall’andamento del prezzo delle componenti energetiche.
In tale scenario di incertezza si è registrato recentemente un forte incremento dei prezzi di alcune specifiche
materie prime impiegate, che ha avuto un impatto negativo sui margini della Società ma senza conseguenze
sulla solidità finanziaria e patrimoniale della medesima.

Rischi connessi al conflitto tra Russia e Ucraina
È ancora in corso il conflitto tra federazione Russa e Ucraina, iniziato il 21 febbraio 2022.
Sono ancora attive le sanzioni economiche sulla Russia (e in alcuni casi sulla Bielorussia) adottate come reazione
in risposta da molteplici stati, tra cui l'UE, il Regno Unito, la Svizzera, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e
l'Australia.
Dal punto di vista commerciale, Valsoia non aveva e non ha relazioni dirette in corso con soggetti residenti nel
territorio Russo e in quello Ucraino.
La Società monitora con grande attenzione l’evolversi della situazione in Ucraina, e ha implementato, sin
dall’origine, procedure volte a monitorare le misure sanzionatorie pubblicate sui siti della Gazzetta ufficiale
dell’Unione Europea, del Consiglio europeo, dell’Unità di Informazione Finanziaria UIF e del Comitato di
Sicurezza Finanziaria:
1- Divieto di attivare rapporti commerciali, finanziari o di qualsiasi altra natura con soggetti residenti nella
federazione Russa e in Ucraina;
2- Rafforzamento delle policy di back up dei dati aziendali, della procedura di Disaster recovery e del sistema
di cybersecurity in generale.
Allo stato attuale, gli Amministratori non ritengono che il conflitto ancora in corso possa comportare impatti
significativi sullattività della Socie.

Rischi connessi alle politiche tariffarie statunitensi
A partire dal primo trimestre 2025 l’amministrazione statunitense ha incrementato i dazi alle importazioni su
alcune categorie di beni e ha effettuato ripetuti annunci di possibili ulteriori inasprimenti degli stessi per poi
arrivare a concludere un accordo con l’Unione Europea in data 27 luglio 2025. In considerazione dell’irrilevanza
del mercato statunitense sul volume d’affari della Società, la Direzione Aziendale, allo stato attuale, non si
attende rilevanti impatti sui risultati. Tuttavia, si evidenzia che tali circostanze potrebbero avere un impatto
sugli andamenti generali dell’economia.

Rischi connessi alle incertezze geopolitiche
Le attuali tensioni geopolitiche internazionali rappresentano una fonte di potenziale volatilinei prezzi di energia
e delle commodities agricole e negli andamenti della domanda di mercato. In considerazione del fatto che la
Società opera prevalentemente nel mercato europeo, con una limitata quota di export al di fuori dell'Unione
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Società opera prevalentemente nel mercato europeo, con una limitata quota di export al di fuori dell'Unione
Europea, e non risulta dipendente da fornitori di materie prime localizzati in aree geografiche interessate da
instabilità politica, l’esposizione a tali rischi risulta limitata. La Società monitora continuamente le dinamiche
geopolitiche e i loro potenziali impatti al fine di contenere l'esposizione al rischio anche in scenari di escalation
geopolitica.
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nel periodo successivo alla chiusura della Relazione Finanziaria Annuale si evidenzia, per i mesi di gennaio e
febbraio 2026, un andamento nei ricavi di vendita similari per linee di prodotto e marche a quelli di fine 2025.
Ancora positive, pertanto, le vendite di piadina “Lorianae Diete.Tice delle vendite all’esportazione.
È iniziata inoltre la gestione della società Kele&Kele d.o.o., leader nel mercato del kefir a marca Krepkoin
Slovenia, il cui closing è stato raggiunto nel dicembre 2025. Nei prossimi mesi verrà condiviso e approvato il
piano strategico della brand per il suo sviluppo in Slovenia e in Europa, a partire dal mercato italiano.
La programmazione in comunicazione televisiva è ripresa come previsto dai piani di marketing a fine febbraio,
mentre sono state presentate ai mercati alcune novità di prodotti sia nelle linee salutistiche che in quelle del
food tradizionale.
La Società è, come ogni anno, attualmente coinvolta nella chiusura dei rinnovi contrattuali 2026 con le insegne
della Grande Distribuzione ed è inoltre focalizzata in serrati tavoli di negoziazione anche con i fornitori di
materie prime, packaging e servizi.
È stata infine completata nel corso del primo bimestre 2026, la sesta Rendicontazione di Sostenibilità (2025)
di natura volontaria, destinata a tutti gli stakeholders della Società.
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ALTRE INFORMAZIONI
Altre informazioni
Codice in materia di protezione dei dati personali
Valsoia, con delibera del Consiglio di amministrazione del 07 maggio 2018, si è dotata di un Modello
organizzativo per la protezione dei dati personali, ai sensi e per gli effetti Regolamento (UE) 2016/679
(“GDPR”). La Società ha implementato nell’esercizio le attività previste dal Modello e dalla normativa di
riferimento e ha nominato un Data Protection Officer (di seguito “DPO”) al fine di assicurare le necessarie attività
di verifica del rispetto da parte della Società di tutte le prescrizioni in materia di privacy e sicurezza dei dati
personali derivanti dal GDPR e dalle altre normative applicabili.
Operazioni con la controllante e con parti correlate
Valsoia, oltre alle operazioni con la controllante e le Società controllate e collegate, ha effettuato altre
operazioni con parti correlate di non rilevante impatto economico e finanziario e comunque effettuate a
condizioni di mercato. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio.
Inoltre, a seguito delle modifiche apportate da Consob, con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 al proprio
Regolamento Operazioni con Parti Correlate, in data 21 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Valsoia
ha adeguato la procedura per le operazioni con parti correlate in essere, recependone le novità normative. Per
ulteriori informazioni si rinvia alla procedura pubblicata sul sito internet www.valsoiaspa.com.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi di quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che,
oltre a quanto sopraindicato, la Società non ha posto in essere nell’esercizio operazioni atipiche e/o inusuali.
Attività di Direzione e Coordinamento
Valsoia S.p.A., ancorché controllata dal Dott. Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente della Società, per tramite
di Finsalute S.r.l., non è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di quest’ultima ai sensi e per gli effetti
degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile. Tale situazione si manifesta, tra l’altro, nell’autonoma capacità
negoziale di Valsoia nei confronti della clientela, dei fornitori e del sistema bancario.
Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari
Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla redazione della Relazione sul Governo societario e gli assetti
proprietari prevista dall’Art. 123-bis del D.lgs. 58/1998. Tale documento è disponibile per la consultazione sul
sito Internet della Società www.valsoiaspa.com nella sezione Investor Relations.
Informazioni sulle azioni proprie
La Società al 31 dicembre 2025 detiene n. 31.700 azioni proprie in portafoglio, a seguito del piano di buy back
deliberato dall’Assemblea dei Soci in data 28 aprile 2025.
Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e altri titoli emessi dalla società
Non sono state emesse azioni di godimento, né obbligazioni convertibili in azioni.
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Informazioni sulle azioni o quote di società controllanti
Nel corso dell’esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, non sono state
acquistate e/o alienate dalla Società, né azioni proprie né azioni o quote della società controllante.
Informazioni sulle sedi secondarie
La Società al 31 dicembre 2025 non ha sedi secondarie.
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell’esercizio sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo in linea con gli obiettivi dei Piani di
Marketing:
- verifica della performance qualitativa dei prodotti della Società verso i benchmark di mercato con l’obiettivo
di mantenere la leadership nella qualità;
- ricerca e sviluppo di nuovi prodotti che rappresentino l’alternativa vegetale a prodotti esistenti con elevate
performance salutistiche oltre a elevate caratteristiche organolettiche;
- ricerca e sviluppo nell’area delle confetture Santa Rosa, Piadina Loriana e Diete Tic, anche in segmenti di
mercato contigui alle attuali referenze.
Revisione portafoglio prodotti esistenti
L’attività della Società ha riguardato anche la ricerca continua di nuove varianti in termini di gusto e/o proprietà
nutrizionali o salutistiche dei prodotti già in portafoglio. La Società ha inoltre realizzato numerose ricerche
sensoriali sui prodotti esistenti e sulle innovazioni, implementando le indicazioni di miglioramenti ricavate.
Informazioni attinenti al risparmio energetico
Nell’anno 2025 Valsoia ha rinnovato la certificazione con l’ente di certificazione Kiwa Cermet secondo la norma
UNI ISO 50001 (Energy Management).
Nell’anno 2025, circa il 2% (92.000 kWh) dell’energia elettrica necessaria per le produzioni è stata ottenuta
grazie all’impianto fotovoltaico installato nel 2011.
Valsoia non è soggetta a Emission trading scheme in quanto non possiede impianti di combustione con potenza
calorica superiore a 20 MW.
Nel 2025 Valsoia non ha subito sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.
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Informazioni attinenti al Personale
Nella tabella seguente si riportano le variazioni riguardanti il personale dipendente o assimilato nell’esercizio
2025:
Personale
31.12.24
Dimissioni/
Cessazioni
Assunzioni
Passaggi
interni
31.12.25
Variaz.
Dirigenti
11
-
-
+1
12
+1
Imp. /Quadri
109
-14
+20
-1
114
+5
Operai
31
-10
+11
-
32
+1
Co.co.co (*)
1
-
-
-
1
-
Totale
152
-24
+31
0
159
+7
(*) Collaborazione coordinata e continuativa (esclusi membri CdA)
Oltre al personale fisso di stabilimento, incluso nei dati sopraesposti, nel 2025 sono state utilizzate numero
39.385 ore di lavoro stagionale adibite alla produzione di gelati (n. 38.803 nel 2024).
Come risulta dai dati sopraesposti, nel 2025 la Società ha complessivamente aumentato il proprio organico di
7 unità.
Il rapporto tra assunzioni e cessazioni evidenzia un maggiore turnover del personale nell'area impiegatizia e
manodopera di stabilimento.
I giorni totali annui di assenza per malattia sono stati circa 750 (in media 4,1 giorni per persona), in linea con il
2024.
Si fa presente che, al fine di migliorare ulteriormente i livelli di salute e sicurezza sul lavoro, ridurne
progressivamente i costi e aumentare la propria efficienza e le proprie prestazioni, anche nell’anno 2025
l’azienda ha proseguito l’implementazione del Sistema di gestione della sicurezza avviato nel 2008 con
riferimento alle linee guida UNI-INAIL 28 settembre 2001.
Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa, è stata redatta la “RELAZIONE
SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI” ai sensi dell’art. 123-
bis del Testo Unico della Finanza e dell’art. 84-quater del Regolamento Emittenti. Tale documento è disponibile
sul sito web della Società all’indirizzo https://www.valsoiaspa.com/investor-relations/corporate-
governance/Assemblee
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Partecipazioni in Valsoia S.p.A. detenute da componenti degli organi
di amministrazione e controllo
Nella tabella seguente si riportano le variazioni intervenute nell’anno delle partecipazioni detenute dai
componenti degli organi di amministrazione e controllo, anche per tramite di società fiduciarie o controllate o
detenute da soggetti strettamente collegati agli stessi (figli minori e coniugi non separati legalmente):
Nome e cognome
Carica
Numero azioni
al 31/12/2024
%
Cap. Soc.
Numero
azioni
acquistate
nell’esercizio
Numero azioni
vendute
nell’esercizio
Numero azioni
al 31/12/2025
%
Cap. Soc.
Lorenzo Sassoli de
Bianchi
A 6.496.076 60,221 - -16.050 6.480.026 59,839
Marco
Montefameglio (a)
D 774.778 7,182 - - 774.778 7,155
Furio Burnelli (b)
B
958.357
8,884
-
-
958.357
8,850
Gregorio Sassoli de
Bianchi
B 2.000 0,018 - - 2.000 0,018
Susanna Zucchelli
D
-
-
-
-
-
-
Francesca
Postacchini
D - - - - - -
Gianfranco
Tomassoli
E - - - - - -
Massimo
Mezzogori
F - - - - - -
Claudia Spisni
F
-
-
-
-
-
-
Andrea Panzani
C, G
72.263
0,670
36.050
-14.001
94.312
0,871
Chiusoli Camilla
D
-
-
-
-
-
Ilaria Monetti
D
-
-
-
-
-
-
A Presidente Consiglio di Amministrazione
B Vicepresidente Consiglio di Amministrazione
C Amministratore Delegato
D Amministratore
E Presidente Collegio Sindacale
F Sindaco Effettivo
G Direttore Generale
(a) azioni detenute per il tramite della società GALVANI FIDUCIARIA (nella quale il sig. Marco Montefameglio ricopre la carica di amministratore
unico). Si ricorda che la Galvani Fiduciaria è trustee del trust KOBRA, detentore dell’intera partecipazione del sig. Ruggero Ariotti scomparso lo
scorso 13 maggio 2020.
(b) comprensivo delle azioni detenute dalla coniuge Angela Bergamini.
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AVVERTENZE
Valsoia S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Italia, a Bologna, Via Barontini n. 16/5 iscritta presso
l’Ufficio del Registro delle imprese di Bologna, avente capitale sociale interamente versato di Euro
3.574.890,56 quotata sul mercato azionario Euronext di Borsa Italiana.
Il presente Bilancio d’esercizio è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS) e tutte le interpretazioni dell’IFRS
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee
(“SIC”).
Il Bilancio d’esercizio 2025 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999, così come modificato dalla delibera Consob n. 14990 del 14 aprile 2005.
Come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28-7-06 si precisa che i dati di conto
economico riportati nella presente Relazione sulla Gestione presentano classificazioni coincidenti con gli
schemi di bilancio.
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO
Signori Azionisti, il bilancio che sottoponiamo alla Vostra attenzione chiude con un utile pari a:
€ 8.040.331,82.
Si propone di:
- assegnare a ciascuna azione in circolazione, a titolo di dividendo, l’importo di 0,38 Euro per
ciascuna delle azioni che risulteranno in circolazione con riferimento alla data di stacco cedola,
al netto delle azioni proprie in portafoglio.
- destinare l'Utile residuo a Riserva straordinaria
Si propone che i dividendi siano messi in pagamento il giorno 6 maggio 2026, record date 5 maggio 2026 e
stacco cedola ex date il 4 maggio 2026.
/
Bologna, 9 marzo 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Lorenzo Sassoli de Bianchi
29

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Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2025
Prospetti Contabili
3 /

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PROSPETTI CONTABILI
DATI IN EURO
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA Note 31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1) 12.938.801 16.176.919
Crediti commerciali (2) 13.822.445 11.225.218
Rimanenze (3) 10.452.373 11.142.970
Altre attività correnti (4) 3.121.924 3.134.264
Totale attività correnti 40.335.543 41.679.371
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento (5) 17.453.307 17.453.307
Attività immateriali (6) 24.834.059 25.250.633
Immobili, impianti e macchinari (7) 32.349.485 21.568.901
Diritti d'uso (8) 1.518.592 1.765.033
Immobilizzazioni finanziarie (9) 3.496.558 251.521
Attività finanziarie non correnti (10) 15.094.084 19.753.664
Altre attività non correnti (11) 59.376 57.526
Totale attività non correnti 94.805.461 86.100.585
TOTALE ATTIVITA' 135.141.004 127.779.956
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA Note 31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie correnti (12) 6.590.391 1.689.109
Altre passività finanziarie correnti (13) 1.084.345 752.091
Debiti commerciali (14) 19.834.021 19.237.273
Passività per imposte correnti (15) 491.910 2.649.501
Fondi (16) 177.031 170.831
Altre passività a breve termine (17) 3.639.258 3.638.988
Totale passivo corrente 31.816.956 28.137.793
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie non correnti (18) 2.445.244 4.035.450
Altre passività finanziarie non correnti (19) 930.089 1.024.738
Passività per imposte differite (20) 5.044.690 3.876.476
Benefici ai dipendenti (21) 243.390 244.065
Totale passivo non corrente 8.663.413 9.180.729
PATRIMONIO NETTO
(22)
Capitale Sociale 3.564.430 3.559.721
Riserva Legale 700.605 700.605
Riserve di rival./raillineam. 29.377.470 29.377.470
Riserva rettifiche IAS/IFRS (1.202.290) (1.202.290)
Altre riserve 54.180.088 49.750.782
Utile/(perdita) del periodo 8.040.332 8.275.146
Totale patrimonio netto
94.660.635 90.461.434
TOTALE 135.141.004 127.779.956
31
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PROSPETTI CONTABILI
DATI IN EURO
CONTO ECONOMICO Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Ricavi e Proventi
(23)
Ricavi 116.783.797 116.751.178
Altri proventi 3.181.424 2.463.347
Totale Ricavi e Proventi 119.965.221 119.214.525
Costi operativi
(24)
Acquisti (65.772.149) (67.285.411)
Costi per Servizi (24.477.507) (24.375.259)
Costi per il Personale (13.675.884) (13.331.147)
Variazione delle rimanenze (690.597) 1.144.439
Oneri diversi di gestione (1.307.291) (1.103.062)
Totale costi operativi (105.923.428) (104.950.440)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 14.041.793 14.264.085
Ammortamenti e svalutazioni
(25) (2.986.757) (2.924.810)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 11.055.036 11.339.275
Rivalutazioni/(svalutazioni) Partecipazioni (26) (34.081) (26.827)
Proventi/(oneri) finanziari, netti (27) 377.332 489.366
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.398.287 11.801.814
Imposte
(28)
Imposte sul reddito (2.288.162) (3.386.663)
Imposte (differite)/anticipate (1.069.793) (51.780)
Imposte esercizi precedenti 0 (88.225)
Totale imposte (3.357.955) (3.526.668)
UTILE DELL'ESERCIZIO 8.040.332 8.275.146
Utile base per azione (29) 0,742 0,767
Utile diluito per azione 0,739 0,761
32
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DATI IN EURO
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Note 31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 8.040.332 8.275.146
COMPONENTI CHE NON SARANNO SUCCESSIVAMENTE
RICLASSIFICATI A CONTO ECONOMICO
Utili/(perdite) attuariali da piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale 363 1.822
COMPONENTI CHE SARANNO SUCCESSIVAMENTE
RICLASSIFICATI A CONTO ECONOMICO
Valutazione strumenti finanziari al FVOCI al netto dell'effetto fiscale 311.305 954.957
Utile/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci delle partecipate 327
UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA 8.352.327 9.231.925
PROSPETTI CONTABILI
33
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DATI IN EURO
RENDICONTO FINANZIARIO PER I PERIODI CHIUSI AL 31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
A Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Utile dell’esercizio
8.040.332 8.275.146
Rettifiche per:
. Ammortamenti e svalutazione di Immobilizzazioni materiali
1.381.948 1.360.496
. Ammortamenti e svalutazione di Immobilizzazioni immateriali
805.698 783.167
. Ammortamenti e svalutazione di Immobilizzazioni per diritti d'uso
799.112 781.147
. Oneri/(proventi) finanziari netti
(377.332) (489.366)
. Svalutazioni/(rivalutazioni) partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
34.081 26.827
. Variazione netta altri fondi
(629.570) (73.482)
. (Plusvalenze) - Minusvalenze alienazione cespiti
(31.572) (1.901)
. Operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di
capitale
282.191 546.086
. Imposte sul reddito
3.357.955 3.526.668
13.662.843 14.734.788
Variazioni di:
(Incremento) / Decremento Crediti verso clienti
(2.570.539) 1.951.601
(Incremento) / Decremento Rimanenze
1.299.679 (1.867.491)
Incremento / (Decremento) Debiti verso fornitori
(911.905) (2.996.135)
(Incremento) / Decremento Altri crediti
(1.305.686) (141.662)
Incremento / (Decremento) Altri debiti
336.461 (268.538)
Incremento / (Decremento) Fondi e benefici ai dipendenti
(312) (22.543)
-
Variazioni del Capitale Circolante
(3.152.302) (3.344.768)
Disponibilità liquide generate dall’attività operativa 10.510.541 11.390.020
B
Interessi pagati (101.971) (65.654)
C Imposte sul reddito pagate (3.475.357) (1.102.576)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
6.933.213 10.221.790
D Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
-
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
(389.125) (365.872)
-
Investimenti in immobilizzazioni materiali
(10.653.879) (5.869.391)
-
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie
(2.800.000) (6.435)
Totale investimenti
(13.843.004) (6.241.698)
Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali
0 0
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali
31.572 300.311
Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie
5.035.506 0
Totale disinvestimenti
5.067.078 300.311
Interessi incassati
522.692 489.023
Disponibilità liquide nette generate (assorbite) dallattività di investimento
(8.253.234) (5.452.364)
E Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Incassi derivanti dall’emissione di azioni 15.170 5.620
Acquisto azioni proprie (349.526) 0
Rimborsi di passività finanziarie (1.688.924) (1.684.389)
Accensioni di finanziamenti 5.000.000 0
Pagamento di passività del leasing (793.856) (791.915)
Dividendi pagati (4.100.961) (4.092.601)
Disponibilità liquide nette generate (assorbite) dall’attività di finanziamento
(1.918.097) (6.563.285)
F Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.238.118) (1.793.859)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 16.176.919 17.970.778
G Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 12.938.801 16.176.919
PROSPETTI CONTABILI
34
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DATI IN EURO
PROSPETTO DELLE MOVIMENTAZIONI DEL
PATRIMONIO NETTO
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVE
DI
RIALLINEAM.
RISERVA
RETTIF.
IAS/IFRS
ALTRE
RISERVE
UTILE/
(PERDITA)
ESERCIZIO
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
SALDO AL 31 DICEMBRE 2023
3.554.101 700.605 29.377.470 (1.202.290) 45.202.839 7.138.809 84.771.534
Variazioni 2024
Destinazione utile di esercizio 2024:
- distribuzione dividendi
(4.092.601) (4.092.601)
- riserve
3.046.208 (3.046.208) 0
Aumento Capitale Sociale
5.620 5.620
Oneri SOP
546.086 546.086
Riserva di traduzione
(1.130) (1.130)
Utile/(perdita) complessiva
- Risultato dell'esercizio
8.275.146 8.275.146
- Altre componenti conto economico complessivo
956.779 956.779
SALDO AL 31 DICEMBRE 2024
3.559.721 700.605 29.377.470 (1.202.290) 49.750.782 8.275.146 90.461.434
Variazioni 2025
Destinazione utile di esercizio 2025:
- distribuzione dividendi
(4.100.961) (4.100.961)
- riserve
4.174.185 (4.174.185) 0
Aumento Capitale Sociale
15.170 15.170
Acquisto azioni proprie
(10.461) (339.065) (349.526)
Oneri SOP
282.191 282.191
Utile/(perdita) complessiva
- Risultato dell'esercizio
8.040.332 8.040.332
- Altre componenti conto economico complessivo
311.995 311.995
SALDO AL 31 DICEMBRE 2025
3.564.430 700.605 29.377.470 (1.202.290) 54.180.088 8.040.332 94.660.635
PROSPETTI CONTABILI
35
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NOTE ILLUSTRATIVE DEI PROSPETTI CONTABILI
Premessa
Valsoia S.p.A. (di seguito anche “Valsoia” o la “Società”) è una società per azioni costituita in Italia presso l’Ufficio
del Registro delle imprese di Bologna, avente capitale sociale interamente versato di Euro 3.574.890,56, con
sede legale in Italia, a Bologna, Via Barontini n. 16/5, quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana S.p.A.
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal
regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, così come modificato dalla delibera Consob n. 14990 del
14 aprile 2005. Il presente bilancio d’esercizio è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali
(“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 9/2005 in continuità con gli esercizi precedenti. Per
IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le interpretazioni dell’IFRS
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Valsoia, alla data di chiusura dell’esercizio, detiene partecipazioni di controllo nelle socie Kele & Kele d.o.o.
(SLO), Valsoia Pronova d.o.o. (SLO) e Swedish Green Food Co. AB (SE). Tali società, insieme a Valsoia,
compongono il Gruppo Valsoia (di seguito anche “Gruppo”).
A seguito dell’acquisizione del controllo di Kele & Kele d.o.o., avvenuta nel mese di dicembre 2025, la Società
redige il bilancio consolidato del Gruppo Valsoia, predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali
(IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea.
Il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione complessiva della situazione patrimoniale, finanziaria ed
economica del Gruppo e deve essere letto congiuntamente al presente bilancio d’esercizio.
Il bilancio di esercizio include:
la situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2025, comparata con il 31 dicembre 2024. L
a
si
tuazione patrimoniale e finanziaria presenta una classificazione basata sulla natura corrente, o meno, delle
poste che la compongono, e in particolare:
- le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attivi
c
he si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo
dell’impresa e dalle attività che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di bilancio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti;
- le passività correnti sono rappresentate dalle passività che si suppone vengano estinte nel normale
svolgimento del ciclo operativo dell’impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, o da quelle che
non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altr
e
p
assività sono classificate come non correnti. Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio
2006, gli effetti patrimoniali dei rapporti con parti correlate sono evidenziati separatamente nello
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schema di stato patrimoniale, ove significativi;
il conto economico dell’esercizio 2025, comparato con il conto economico dell’esercizio precedente. In
particolare, si rileva che lo schema di conto economico adottato, conforme a quanto previsto dallo IAS 1,
evidenzia i seguenti risultati intermedi, non definiti come misura contabile nell’ambito degli IFRS (i cui criteri
di definizione potrebbero, pertanto, non essere omogenei con quelli adottati da altre società), in quanto gli
Amministratori della Società ritengono costituiscano un’informazione significativa ai fini della comprensione
dei risultati economici della Società:
- Risultato Operativo Lordo: è costituito dall’Utile (perdita) netto (netta) dell’esercizio, al lordo delle
imposte, dei proventi/oneri derivanti dalla gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su
cambi), degli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società controllate secondo il
metodo del patrimonio netto, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobilizzazioni e diritti d’uso
operate nel corso del periodo di riferimento.
- Risultato Operativo Netto (EBIT): è costituito dall’Utile (perdita) netto (netta) dell’esercizio, al lordo delle
imposte, dei proventi/oneri derivanti dalla gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su
cambi) e degli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società controllate secondo il
metodo del patrimonio netto.
Inoltre, ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, si segnala che gli effetti delle operazioni
con parti correlate e degli eventi e operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali sul
conto economico sono evidenziati separatamente nello schema di conto economico, ove significativi;
il conto economico complessivo
dell’esercizio 2025, comparato con il conto economico complessivo
dell’esercizio precedente. Tale prospetto include l’utile/(perdita) dell’esercizio nonché gli oneri e proventi
rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci;
il rendiconto finanziario relativo all’esercizio 2025, comparato con il rendiconto finanziario dell’esercizio
precedente. Per la redazione del rendiconto finanziario è stato utilizzato il metodo indiretto per mezzo del
quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da
qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi
di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria;
il prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto per gli esercizi 2025 e 2024.
le note illustrative. Nelle tabelle presenti nelle note illustrative si indica, ai fini di una migliore comparazione
dei dati di bilancio, il confronto tra i dati al 31 dicembre 2025 con i corrispondenti dati al 31 dicembre 2024.
Il bilancio, relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, è redatto in Euro, moneta funzionale della Società.
Tutti i valori riportati nelle note illustrative sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Il
bilancio di esercizio è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A. in base all’incarico
conferito con delibera dell’Assemblea del 24 aprile 2024 per il periodo 2024-2032. La pubblicazione del
presente bilancio di esercizio è stata autorizzata dagli Amministratori in data 9 marzo 2026. L’Assemblea degli
37
Graphics
Azionisti convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio
stesso.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards
applicati dal 1° gennaio 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per
la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2025:
In data 15 Agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The
Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede a un’entità
di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere
convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e
l’informativa da fornire in nota integrativa. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul
bilancio dalla Società.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards
omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non
adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il
processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali
principi non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al
31 dicembre 2025:
in data 30 Maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and
Measurement of Financial InstrumentsAmendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni
aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle
attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bond). In particolare,
le modifiche hanno l’obiettivo di:
o chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati a obiettivi
ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) e i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI
test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è
quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito a un’entità di adottare una politica
contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare
liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare
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a investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall’adozione di tale
emendamento;
in data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”.
Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di
diversi IFRS Accounting Standards. I Principi modificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements;
o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall’adozione di tali
emendamenti;
in data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le
entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili
(spesso strutturati come Power Purchase Agreement). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettrici
generata e acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB
ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti diown use” a questa tipologia di contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura;
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto
di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli Amministratori
non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall’adozione di tale emendamento;
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Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards non
ancora omologati dall’Unione Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
in data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial
Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone
l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del
conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione
finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto
economico;
o presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e.
EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il
risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario
predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune
voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e
dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio
sul bilancio della Società.
In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni
con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una
società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in
procinto di emetterli;
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o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Tale
principio non sarà applicabile dalla Società.
In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a
Hyperinflationary Presentation Currency Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di conversione
per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata. L'entità applica le
modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati
economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata;
oppure,
o sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione
patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non
iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli
Amministratori non si attendono un effetto nel bilancio dalla Società dall’adozione di tale emendamento.
CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dalla
Società per la redazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, a eccezione di quanto precedentemente
indicato al paragrafo “Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards applicati dal
gennaio 2025”.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Si rimanda a quanto riportato nella Relazione Finanziaria Annuale - Relazione sulla gestione.
CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI
Il presente bilancio di esercizio è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”)
emessi dall'International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si
intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti
interpretativi emessi dall’IFRS Interpretations Committee (“IFRIC”) precedentemente denominato Standing
Interpretations Committee (“SIC”).
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CRITERI DI VALUTAZIONE
Il presente bilancio di esercizio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per le
valutazioni al fair value di determinate attività e la valutazione con il metodo del patrimonio netto delle
partecipazioni in società controllate, come specificatamente indicato nelle note di dettaglio, nonché sul
presupposto della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno infatti valutato l’applicabilità del presupposto
della continuità aziendale nella redazione del presente bilancio di esercizio, concludendo che tale presupposto
è adeguato e che non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
I principali principi contabili adottati sono esposti qui di seguito.
Avviamento
Tale voce si riferisce agli avviamenti iscritti in sede di acquisizioni e/o fusioni per incorporazione, quali gli
avviamenti relativi alle Cash Generating Unit (nel seguito “CGU”) “Santa Rosa”, "Diete.Tic" e “Loriana”, già iscritti
nei precedenti bilanci, e rispettivamente generati a seguito:
della fusione per incorporazione della J&T Italia S.r.l. avvenuta nel corso dell’esercizio 2012;
dell'acquisto del Ramo di azienda "Diete.Tic" nel corso del 2017, iscrivendo nell'attivo, ad avviamento,
una voce riferibile alla differenza positiva tra il valore del ramo di azienda acquisito e il fair value dei
singoli asset che lo componevano al momento dell’acquisizione;
dell’acquisto del Ramo di azienda “Loriana” nel corso dell’esercizio 2020, iscrivendo nell'attivo, ad
avviamento, una voce riferibile alla differenza positiva tra il valore del ramo di azienda acquisito e il fair
value dei singoli asset che lo componevano al momento dell’acquisizione.
Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate
con le modalità descritte nel seguito (c.d. impairment test). In particolare, l’avviamento viene sottoposto a
un’analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o
cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. In termini generali alla data di
acquisizione l’avviamento viene allocato a ciascuna delle CGU che ci si attende beneficerà degli effetti sinergici
derivanti dall’acquisizione. L’eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a
riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a
essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte della CGU sia inferiore al valore di carico attribuito,
si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore dell’avviamento non è ripristinata nel caso in cui
vengano meno i motivi che l’hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell’intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione
era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene
conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento.
L’avviamento non è sottoposto ad ammortamento; per maggiori dettagli sugli impairment test effettuati si
rimanda al successivo paragrafo “Perdite di valore (“Impairment test”)”.
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Attività immateriali
Le Attiviimmateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, e atti
a generare benefici economici futuri.
Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente
attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite
di valore ad eccezione del caso in cui siano state acquisite nell’ambito di un processo di acquisizione, che prevede
la loro valutazione a fair value.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate sulla base della loro vita utile e sottoposte a
impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di
ammortamento a esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più
frequentemente se necessario. Le variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici
economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dalla Società, sono rilevate modificando il periodo o il
metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle
attività immateriali con vita utile definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con
la funzione dell’attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello
di CGU. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. La vita utile di un bene immateriale con vita
indefinita è riesaminata con periodicità annuale al fine di accertare il persistere delle condizioni alla base di tale
classificazione.
Marchi
Sono iscritti al costo di acquisto oppure, qualora siano stati acquisiti nell’ambito di un’acquisizione d’azienda, in
base alla stima del loro fair value ai sensi di quanto previsto dagli IFRS.
Gli Amministratori hanno deciso, in accordo con quanto previsto dagli IFRS (nella fattispecie IAS 38), di
considerare il marchio Santa Rosaa vita utile indefinita. Il marchio Santa Rosa”, pertanto, non è ammortizzato
in base, tra l’altro, alle seguenti motivazioni:
riveste un ruolo prioritario nella strategia di Valsoia;
il marchio è di proprietà ed è correttamente registrato e costantemente tutelato sotto il profilo
normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione mediante
il sostenimento di costi di ammontare contenuto;
i prodotti commercializzati dalla Società con il detto marchio non sono soggetti a obsolescenza
tecnologica, come è peraltro caratteristico del settore alimentare nel quale la Società opera;
il settore di riferimento del marchio Santa Rosapresenta caratteristiche di stabilità con un limitato
impatto di innovazione di prodotto o cambiamenti nella domanda di mercato;
il livello di investimenti commerciali necessari per ottenere i benefici economici attesi da tale settore di
attività è sostenibile per la Società e rientra nelle strategie aziendali.
Come previsto dai principi contabili di riferimento, la congruità del valore iscritto nel bilancio d’esercizio del
marchio Santa Rosaviene verificata, almeno annualmente, attraverso l’impairment test con i criteri descritti nel
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successivo paragrafo “Perdite di valore (Impairment test)”.
I marchi Diete.Tice “Loriana”, non presentando le medesime caratteristiche del marchio Santa Rosain quanto
a storicità, awareness e grado di maturità del mercato di riferimento, non sono stati valutati dagli Amministratori
a vita utile indefinita e sono pertanto assoggettati ad ammortamento sulla base di una vita utile stimata in 15
anni.
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere dell’ingegno
Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto
e per portarle in uso. L’ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro vita utile, stimata in 5 anni. I
costi associati allo sviluppo dei programmi software sono contabilizzati come costo quando sostenuti.
Attività immateriali generate internamente costi di sviluppo
Le attività immateriali internamente generate, derivanti dallo sviluppo dei prodotti della Società, sono iscritte
nell’attivo patrimoniale solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
l’attività è identificabile;
è probabile che l’attività creata possa generare benefici economici futuri;
i costi di sviluppo dell’attività possono essere misurati attendibilmente.
Tali attività immateriali sono eventualmente ammortizzate su base lineare lungo le relative vite utili.
Quando le attività internamente generate non possiedono le condizioni sopramenzionate, i costi di sviluppo
sono imputati al conto economico dell’esercizio nel quale sono sostenuti.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
Immobili, impianti e macchinari
Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle
eventuali svalutazioni per perdite di valore. Inoltre, il costo include ogni onere direttamente sostenuto per
predisporre le attività al loro utilizzo. Gli eventuali interessi passivi relativi alla costruzione di immobili, impianti
e macchinari vengono capitalizzati e ammortizzati lungo la vita della classe di beni cui si riferiscono come previsto
dallo IAS 23.
Per alcuni immobili, impianti e macchinari, in sede di transizione agli IFRS, la Società decise di adottare, anziché
il costo originario alla data di acquisto del bene, il valore rivalutato in applicazione di specifiche leggi di
rivalutazione, in quanto alla data di riferimento delle rivalutazioni applicate il nuovo valore dei beni approssimava
il valore di mercato degli stessi. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono
direttamente imputati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi
strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai
requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è
rettificato dall’ammortamento sistematico, calcolato in base alla stima della vita utile.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, quando
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ragionevolmente stimabili, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote percentuali
(principali categorie):
Categoria Aliquota
Fabbricati industriali 4%
Fabbricati civili 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 7,5% - 8% - 10 % -14% - 15%
Attrezzature industriali 20%
Macchine elettroniche 20%
Mobili e attrezzature ufficio 12%
Automezzi 25%
I terreni non sono ammortizzati.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile
differisca significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato
separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component
approach qualora si valuti significativo l’effetto.
Il periodo di ammortamento decorre dal momento in cui il bene è disponibile all’uso e termina alla più recente
tra la data in cui l’attività è classificata come posseduta per la vendita, in conformità all’IFRS 5, e la data in cui
l’attività viene eliminata contabilmente. Eventuali cambiamenti ai piani di ammortamento sono applicati in
maniera prospettica.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il provento
derivante dalla vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico dell’esercizio.
Diritti d’uso
I beni oggetto di contratti di locazione sono rilevati attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale e
finanziaria di un “diritto d’uso” tra le attività e di una passività finanziaria rappresentata dal valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing. Il “diritto d’uso” è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di
locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l’attività sottostante a
disposizione del locatario, il valore d’iscrizione del “diritto d’uso” comprende l’importo della valutazione iniziale
della passività del leasing, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza ed
eventuali altri costi iniziali diretti.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il
costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto,
il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della
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vita utile dell'attività sottostante.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva altre passività finanziarie misurandole al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi
(compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi da ricevere, i pagamenti variabili per
leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di
garanzie del valore residuo. I pagamenti per leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di
acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di
risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di
risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel
periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la
condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale alla data
di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo
della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce in
considerazione dei pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso
di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; viene
altresì rideterminato, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività
sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per
determinare tali pagamenti.
La Società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata (i.e., i leasing che hanno una durata di
12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). La Società ha applicato inoltre
l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad
attrezzature il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a
modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
Immobilizzazioni Finanziarie
Le immobilizzazioni finanziarie sono costituite dalle partecipazioni detenute in società controllate. Nel presente
bilancio d’esercizio, tali partecipazioni sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, in conformità allo
IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures, come consentito dallo IAS 27 Separate Financial
Statements.
Il valore di iscrizione riflette la quota di pertinenza del patrimonio netto delle partecipate, determinata sulla base
degli ultimi bilanci disponibili, rettificata per tenere conto delle differenze derivanti dall’applicazione dei Principi
Contabili Internazionali e di eventuali ulteriori elementi rilevanti ai fini di una rappresentazione veritiera e
corretta.
Il valore di carico delle partecipazioni incorpora inoltre gli effetti derivanti dall’allocazione del prezzo di acquisto
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rilevata nel bilancio consolidato del Gruppo, inclusivi delle differenze di fair value attribuite alle attività e passività
identificabili.
Perdite di valore (“Impairment test”)
Almeno annualmente, alla chiusura del bilancio, la Società rivede il valore contabile dell’avviamento e delle
immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita per determinare se vi siano indicazioni che queste attività
abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile
di tali attività per determinare l’eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore
recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dellunità
generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella
determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un
tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi
specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore
rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata
nel conto economico immediatamente.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità
generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima
del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata
effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al conto
economico.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo.
Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d’opera diretta, le spese generali di produzione
e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.
Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato per le giacenze di materie prime, sussidiarie
e merci.
I prodotti finiti provenienti dallo stabilimento di Serravalle Sesia vengono valorizzati con il metodo del costo
industriale di produzione che, nella sostanza, è assimilabile al costo medio ponderato.
Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi stimati necessari per realizzare la
vendita.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie, così come previsto dal principio IFRS 9 Financial Instruments: recognition and
measurement”, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dalla Società e delle
relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:
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Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie
detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il
metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del
tasso di interesse effettivo;
Fair value through other comprehensive income (“FVOCI”): sono classificate nella categoria FVOCI le
attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del
capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i
flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da
differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie
classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair
value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della
riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business,
gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico;
Fair value through profit or loss (“FVTPL”): la categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività
finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attivi
finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designate a FVTPL da parte della
Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a
tale valutazione sono rilevati a conto economico;
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l’utilizzo di
modelli finanziari. Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza
che un’attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono
evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa alle disponibilità liquide include la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda
e gli altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa
e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Fondi
Gli accantonamenti per fondi sono iscritti in bilancio quando la Società deve far fronte ad un’obbligazione attuale
(legale o implicita) quale risultato di un evento passato per la quale sia possibile effettuare una stima affidabile
del suo ammontare qualora sia probabile un’uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione. Gli
accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima, effettuata dalla Direzione, dei costi richiesti per
adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati, quando l’effetto è significativo.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la variazione è avvenuta.
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Benefici ai dipendenti
Piani successivi al rapporto di lavoro
I pagamenti per piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nell’esercizio in cui essi sono dovuti;
rientrano in questa fattispecie, a partire dal 2007, i versamenti al TFR, a seguito delle modifiche apportate alla
disciplina del fondo trattamento di fine rapporto introdotte dalla Legge Finanziaria. Per i piani a benefici definiti,
il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito
(Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli utili e le perdite
attuariali sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui si manifestano. Con riferimento ai piani a benefici
definiti, tutti i costi relativi da un lato all’incremento del valore attuale dell’obbligazione, derivante dall’avvicinarsi
del momento del pagamento dei benefici, e dall’altro agli altri oneri rientranti nell’accantonamento a fondi per
piani pensionistici sono rilevati nel conto economico all’interno del costo del personale. Rientrano nella
fattispecie dei piani a benefici definiti gli accantonamenti effettuati fino al 31 dicembre 2006 a titolo di
trattamento di fine rapporto.
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La Società, in linea con quanto previsto dall’IFRS 2, classifica i piani retributivi sotto forma di partecipazione al
capitale (“stock option”) nell’ambito dei “pagamenti basati su azioni” e prevede, per la tipologia rientrante nella
categoria “equity-settled” con consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione della stima
del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo del personale da ripartire linearmente
lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period) con iscrizione in contropartita di apposita riserva di
Patrimonio Netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente
a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità degli stessi non
basate sul valore di mercato dei diritti. La determinazione del fair value è avvenuta utilizzando il modello
“binomiale”.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli
oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo, ad eccezione che le passività finanziarie
acquistate per finalità di trading o i derivati o quelle designate a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima
rilevazione, che sono valutate a fair value con contropartita conto economico.
Capitale sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato dagli Azionisti della Società. I costi
strettamente correlati allemissione di nuove azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale, al netto
dell’eventuale effetto fiscale differito. Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di
eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal patrimonio netto fino al momento della
cancellazione, riemissione o alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute o riemesse, il
prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è
contabilizzato come incremento del patrimonio netto.
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Riconoscimento dei ricavi da contratti con la clientela
La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del
contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali
a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del
prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di
ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta,
ossia all’atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato
quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio.
I ricavi della Società sono costituiti principalmente dalle vendite di prodotti alimentari al largo consumo e,
secondariamente, da vendite di semilavorati destinati all’industria alimentare.
I ricavi sono esposti al netto dei premi e degli sconti commerciali e dedotti, ove esistenti, degli oneri relativi a
prestazioni rese da clienti nell’ambito delle politiche commerciali e di vendita concordate con la Socie
(contributi per attività promozionali, carte fedeltà, listing fee, buoni sconto, etc.).
In particolare, la Società riconosce sconti commerciali e sconti per il raggiungimento di determinati obiettivi ai
propri clienti secondo gli accordi contrattuali in essere. I processi e le modalità di valutazione e di determinazione
della quota parte stimata degli sconti da corrispondere successivamente alla chiusura dell’esercizio si basano
sulle condizioni pattuite con i clienti e con i dati contabili e gestionali prodotti internamente.
Operazioni in valuta estera
Le transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della
transazione. Alla fine dell’esercizio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono allineate
ai cambi correnti alla fine dell’esercizio. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste
monetarie e dalla riesposizione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell’esercizio sono imputate al conto
economico dell’esercizio.
Imposte
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e anticipate/differite, al netto di
proventi derivanti da eventuali agevolazioni fiscali con effetto retroattivo.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato
riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili
in altri esercizi ed esclude voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è
calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
Le imposte anticipate/differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze
temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale
utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le
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differenze temporanee tassabili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga
probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee
deducibili. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura
in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il
recupero delle suddette attività.
Le imposte anticipate/differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al
momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. Le imposte anticipate/differite sono imputate
direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto,
nel qual caso le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate
dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
Risultato per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’Utile Netto dell’esercizio della Società, per il numero delle azioni
ordinarie in circolazione durante l’esercizio.
L’utile diluito per azione è calcolato rettificando la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione
assumendo la conversione in azioni ordinarie di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.
Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla
delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come
passività nel bilancio nel momento in cui viene approvata dall’Assemblea degli Azionisti.
Informazioni settoriali
Secondo l'IFRS8 - Settori operativi, un settore operativo è una componente di una entità: a) che intraprende
attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre
componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello
decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della
valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
All’interno della Società non sono stati individuati settori operativi caratterizzati da un’autonoma natura di
prodotti/servizi e processi produttivi aventi le sopraindicate caratteristiche e per tale motivo non viene fornita
alcuna informativa settoriale.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di
bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche
di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli
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gerarchici:
- Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti
finanziari identici;
- Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati
attivi;
- Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
Le attività finanziarie non correnti esposte al fair value sono classificate nel livello 1.
Le passività relative all’indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato. I crediti
e debiti commerciali sono stati valutati al costo ammortizzato.
La tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria al 31 dicembre
2025 e al 31 dicembre 2024:
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
(migliaia di Euro)
Costo
ammortizzato
Fair value Totale
Attività
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.939 - 12.939
Crediti commerciali
13.822
-
13.822
Altre attivi
3.122
-
3.122
Attività Finanziarie non correnti 15.094 15.094
Passività
Passività finanziarie 9.036 - 9.036
Debiti commerciali
19.834
-
19.834
Altre passivi
3.639
-
3.639
Altre passività finanziarie 2.014 - 2.014
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
(migliaia di Euro)
Costo
ammortizzato
Fair value Totale
Attività
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16.177 - 16.177
Crediti commerciali 11.225 - 11.225
Altre attivi 3.134 - 3.134
Attività Finanziarie non correnti 19.754 19.754
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Passività
Passività finanziarie
5.725
-
5.725
Debiti commerciali
19.237
-
19.237
Altre passivi
3.639
-
3.639
Altre passività finanziarie
1.777
-
1.777
Uso di stime
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di principi e metodologie
contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza
storica e assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative
circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali
lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali
delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli
riportati nei bilanci a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le
stime. Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore
soggettività da parte degli Amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle
condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci della Società.
Avviamento e marchi a vita utile indefinita Stima del grado di recuperabilità
La Società evidenzia in bilancio valori iscritti a titolo di avviamento e marchi a vita utile indefinita. Tali valori non
vengono ammortizzati e vengono, almeno annualmente, assoggettati ad impairment test, conformemente alle
indicazioni previste dallo IAS n.36, sulla base delle previsioni dei flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi, riflessi
nei Business Plan predisposti a livello di singola CGU.
Il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2026 ha approvato i Business Plan 2026-2030 delle CGU “Santa
Rosa”, “Diete.Tic” e "Loriana". È stato svolto un test di impairment, approvato dal Consiglio di Amministrazione
del 9 marzo 2026 con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite
per riduzioni di valore delle CGU “Santa Rosa”, “Diete.Tic” e "Loriana", rispetto al valore recuperabile delle stesse.
Tale valore recuperabile è basato sul valore d’uso, determinato mediante il metodo dell’attualizzazione dei flussi
finanziari attesi (Discounted Cash Flow”) risultanti dai sopraccitati Business Plan.
Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell’andamento economico
generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU oggetto di analisi negli
esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell’attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Inoltre, i Business Plan, alla base della stima dei flussi finanziari attesi, sono caratterizzati da incertezze insite in
qualsiasi attività previsionale.
Nel caso gli scenari futuri aziendali e di mercato risultassero differenti rispetto a quelli ipotizzati al fine
dell’elaborazione delle suddette previsioni, il valore degli avviamenti e dei marchi potrebbe essere soggetto
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conseguentemente a svalutazioni.
Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli altri beni, le partecipazioni e le altre
attività non correnti. La Società rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e
utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
L’analisi della recuperabilità del valore contabile delle attività non correnti è generalmente svolta utilizzando le
stime dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene e adeguati tassi di sconto per il calcolo del
valore attuale. Quando il valore contabile di un’attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Socie
rileva una svalutazione pari all’eccedenza tra il valore contabile del bene e il suo valore recuperabile attraverso
l’uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.
Le stime e le assunzioni utilizzate nell’ambito di tale analisi riflettono lo stato delle conoscenze della Società circa
gli sviluppi del business e tengono conto di previsioni ritenute ragionevoli sui futuri sviluppi dei mercati e del
settore. Non si esclude che eventuali diversi sviluppi dei mercati e dei settori nei quali la Società opera,
potrebbero portare a valori diversi dalle stime originarie e, ove necessario, a rettifiche nel valore contabile di
alcune attività non correnti.
Ammortamenti
Il costo delle attività immateriali a vita utile definita e degli immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a
quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni della
Società è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata; essa è
basata sull’esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti
eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto,
l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti
tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare
una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Benefici ai dipendenti - piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La Società ha adottato, come strumento di incentivazione, un piano di Stock Option dedicato ai dirigenti apicali.
Il piano attualmente in essere ("Stock Option Plan 2025-2028”) è rivolto ai dipendenti della Società rientranti
nella categoria dei dirigenti apicali, in ragione delle funzioni svolte e delle responsabilità assegnate, e al Direttore
Generale. Esso è finalizzato alla fidelizzazione dei dipendenti che ricoprono ruoli chiave e alla loro incentivazione
in rapporto alla creazione di valore. In tale piano vengono assegnati diritti di opzione su azioni di nuova
emissione, che matureranno, per la metà (c.d. “Obiettivo 1”), annualmente sulla base del raggiungimento di
obiettivi di performance economica della Società misurati sull’EBITDA e, per l’altra metà (c.d. “Obiettivo 2”),
annualmente sulla base del raggiungimento di obiettivi di overperformance economica della Società sempre
misurati sull’EBITDA.
In conformità con il principio contabile IFRS2 la Società stima gli oneri a carico della stessa derivanti dal suddetto
piano valutando:
- la percentuale di probabilità di raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano e del conseguente numero
di diritti di opzione maturati dai beneficiari, sulla base dei piani predisposti dalla Società, tenuto conto anche
della probabilità della permanenza all’interno della Società dei beneficiari al termine del piano;
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- i diversi fair value dei diritti di opzione assegnati. Tali valori sono stati determinati, con riferimento alla data
di effettiva assegnazione dei diritti d’opzione da parte del Consiglio di Amministrazione, utilizzando il metodo
Black e Scholes.
Nel caso gli scenari futuri risultassero differenti rispetto a quelli ipotizzati al fine dell’elaborazione delle suddette
previsioni, il valore degli oneri finali potrebbe essere soggetto conseguentemente a rettifiche.
Inoltre, l’azionista di maggioranza di Valsoia S.p.A., Finsalute S.r.l. (Società controllata dal Presidente Dott.
Lorenzo Sassoli de Bianchi) e l’attuale Amministratore Delegato, Dott. Andrea Panzani, hanno concordato una
opzione di acquisto al valore nominale, in ptranches, a favore dell’Amministratore Delegato (denominato
“Patto di continuità”), relativa ad un pacchetto di azioni di Valsoia S.p.A., pari all’1% del capitale sociale della
stessa, detenuto dall’azionista di maggioranza.
Il diritto ad esercitare l’opzione si concretizza, all’interno di determinate finestre temporali, in 6 diverse tranches,
a partire dall’anno 2023 sino all’anno 2028 compresi, per un totale massimo di 107.000 azioni ordinarie di
Valsoia S.p.A.
In conformità con il principio contabile IFRS 2 la Società stima gli oneri a carico della stessa derivanti dal suddetto
Patto di continuità valutando la probabilidella permanenza del beneficiario all’interno della Società lungo la
durata dello stesso.
Fondo svalutazione crediti
Allo scopo di determinare il livello appropriato dei fondi svalutazione crediti, Valsoia valuta la possibilità di
incasso dei crediti sulla base della solvibilità di ogni debitore, dell’anzianità del credito e delle perdite rilevate in
passato per tipologie di crediti simili. La qualità delle stime dipende dalla disponibilità di informazioni aggiornate
circa la solvibilità del debitore.
Fondo obsolescenza magazzino
Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici
test di valutazione, tenuto conto dell’esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di
realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di
apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
Imposte anticipate / differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli
esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da
fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite
attive.
Passività potenziali
Valsoia, in relazione a eventuali procedimenti, cause legali e altre pretese, allo scopo di determinare il livello
appropriato di fondi per rischi e oneri relativi a tali passività potenziali, esamina la fondatezza delle pretese
addotte dalle controparti e la correttezza del proprio operato e valuta l’entità delle eventuali perdite risultanti
dagli esiti potenziali. Inoltre, la Società consulta i propri consulenti legali in merito alle problematiche relative a
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contenziosi che sorgono nel corso dello svolgimento della propria attività. La determinazione dell’importo dei
fondi per rischi e oneri eventualmente necessari per le passività potenziali viene eseguita dopo un’attenta analisi
di ciascuna categoria problematica. La determinazione degli importi necessari per i fondi rischi e oneri è soggetta
a modifiche sulla base degli sviluppi di ogni problematica.
Ricavi da contratti con la clientela
Il processo di rilevazione dei ricavi include stime relative alla determinazione degli sconti riconosciuti a clienti,
ma non ancora da questi richiesti. I processi e le modalità di valutazione e della determinazione di tali stime sono
basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori.
Parti correlate
Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note
illustrative riportano il dettaglio delle operazioni con parti correlate. Non sono riportate le incidenze di tali
operazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della
Società, in quanto non significative.
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Analisi della composizione delle principali voci dello stato patrimoniale
Attività Correnti
Nota (1) - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Cassa
1
1
C/C e depositi bancari 12.938 16.176
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12.939
16.177
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontano a Euro 12.939 mila al 31 dicembre 2025 e ad Euro
16.177 mila al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2025, sulla liquidità presente sui c/c bancari, la Società ha usufruito, in media nell’anno, di tassi
attivi di interesse variabili tra l’1,5% e il 2%. Non si ritiene significativa un’analisi di sensitività della variazione
delle disponibilità liquide al variare dei tassi di interesse.
Si riporta di seguito il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024,
secondo lo schema indicato dagli Orientamenti ESMA 32-382-1138.
Per ulteriori dettagli sulla Posizione Finanziaria Netta si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione,
oltre a quanto esposto nel rendiconto finanziario.
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
di cui: parti
correlate
31.12.2024
di cui: parti
correlate
(a) Disponibilità liquide
12.939
16.177
(b) Mezzi equivalenti a disp. liquide
0
0
(c) Attività finanziarie a breve termine
0
0
(d) Totale liquidità (a+b+c)
12.939
16.177
(e) Debito finanziario corrente (esclusa
parte corrente del deb. fin. non
corrente)
(1.084)
(752)
(f) Parte corrente del debito finanziario
non corrente
(6.590)
(1.689)
(g) Indebitamento finanziario corrente
(e+f)
(7.674)
(2.441)
(h) INDEBITAMENTO FINANZIARIO
CORRENTE NETTO (g-d)
5.265
13.736
(i) Debito finanziario non corrente
(3.375)
(5.060)
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Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
di cui: parti
correlate
31.12.2024
di cui: parti
correlate
(esclusi la parte corrente e gli strumenti
di debito)
(j) Strumenti di debito
0
0
(k) Debiti commerciali e altri debiti non
correnti
0
0
(l) Indebitamento finanziario non
corrente (i+j+k)
(3.375)
(5.060)
(m) TOTALE INDEBITAMENTO
FINANZIARIO (h+l)
1.890
8.676
Nota (2) - Crediti commerciali
I crediti commerciali derivano da normali operazioni di vendita, principalmente nei confronti di operatori
nazionali nel settore della Grande Distribuzione, Distribuzione organizzata o del Commercio all’ingrosso.
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti)
15.031
12.461
Fondo svalutazione crediti
(1.209)
(1.236)
Totale crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti)
13.822
11.225
I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti, determinato ai sensi del principio IFRS9,
sulla base di una stima dei rischi di incasso, tenuto conto delle informazioni in possesso circa il rischio di
insolvenza delle singole posizioni, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie
di crediti simili, nonché delle proiezioni delle tempistiche di incasso medie per tipologie di controparte e area
geografica. I crediti commerciali ammontano ad Euro 13.822 mila al 31 dicembre 2025, e la variazione rispetto
al precedente esercizio è imputabile principalmente a un differente calendario di fatturazione e di incasso.
Si riporta nella tabella seguente il riepilogo dei suddetti crediti verso clienti suddivisi per anzianità di scaduto.
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Crediti commerciali
- scaduti da oltre 12 mesi
678 724
- scaduti tra 1 e 12 mesi
764
1.395
- scaduti entro 1 mese
3.432 3.890
- con scadenze successive
10.157 6.452
Totale crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti)
15.031
12.461
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Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Saldo di apertura
1.236
1.151
- (utilizzi)
- accantonamenti
(27)
0
(8)
93
Totale fondo svalutazione crediti
1.209
1.236
I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure
concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione,
ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.
Le posizioni creditizie scadute risultano monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche
delle principali posizioni e per quelle per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale,
si procede a svalutazione.
Alla data del 31 dicembre 2025 la Società aveva in essere crediti in valuta per un controvalore totale in Euro
pari a circa 49,3 mila, costituito, principalmente in sterline Inglesi (GBP) e dollari Americani (USD).
Nota (3) Rimanenze
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Materie prime, sussidiarie e di consumo
2.463
2.344
Prodotti in corso di lavorazione
194
74
Prodotti finiti
7.795
8.725
Totale rimanenze
10.452
11.143
Il valore delle rimanenze risulta pari ad Euro 10.452 mila, decrementandosi del 6% rispetto al 31 dicembre 2024.
Il valore delle scorte di materie prime, sussidiarie e di consumorisulta sostanzialmente in linea con l’esercizio
precedente. Per quanto attiene ai “prodotti finiti, il valore registra un decremento riferibile, sostanzialmente, ad
una generale riduzione del livello delle scorte.
La valorizzazione delle rimanenze finali è effettuata al netto del fondo obsolescenza di magazzino per
complessivi Euro 524 mila (Euro 1.133 mila al 31 dicembre 2024) al fine di adeguarne la valutazione al
presumibile valore di realizzo anche in considerazione del rischio deperimento fisico delle stesse (data
scadenza”).
Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.
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Si riporta di seguito la movimentazione del Fondo obsolescenza magazzino:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Fondo obsolescenza materie prime, sussid., di consumo
Saldo di apertura
- accantonamenti/(utilizzi)
Saldo al 31 dicembre
216
85
301
196
20
216
Fondo obsolescenza prodotti finiti e merci
Saldo di apertura
- accantonamenti/(utilizzi)
Saldo al 31 dicembre
917
(694)
223
214
703
917
Totale Fondo obsolescenza magazzino
524
1.133
Il decremento del fondo svalutazione magazzino pari ad Euro 609 migliaia è principalmente riconducibile allo
smaltimento di diversi lotti di prodotti finiti in giacenza presso depositi di terzi al 31 dicembre 2024, non più
commercializzabili per cause imputabili al terzo stesso, e per i quali nell’esercizio è stato effettuato un addebito
a titolo di risarcimento danni contrattuale, come descritto anche nelle successive Nota 4) e Nota 23). Il valore
di tali lotti, al 31 dicembre 2024, era stato prudenzialmente ricompreso nel Fondo Obsolescenza Magazzino.
Nota (4) Altre attività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Crediti tributari
2.357
1.836
Ratei e risconti attivi
472
168
Altri crediti a breve termine
293
1.130
Totale altre attività correnti
3.122
3.134
I “Crediti tributari” sono riferibili principalmente ai crediti per imposte correnti, alla posizione creditoria IVA a
fine anno, alle ritenute d’acconto e ai crediti di imposta per investimenti 4.0 stanziati, che verranno compensati
nei successivi periodi d’imposta.
La voce ‘Altri crediti a breve termine’ include principalmente anticipi a fornitori. La variazione rispetto all’esercizio
precedente è principalmente attribuibile all’incasso, avvenuto nel corso del 2025, del credito verso terzi iscritto
al 31 dicembre 2024, quale risarcimento danni per inadempienze contrattuali.
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Attività non correnti
Nota (5) Avviamento
La voce Avviamento presenta nell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2024
Movimenti di periodo
31.12.2025
Valore netto
Incrementi
Decrementi
Valore
netto
Avviamento Santa Rosa
3.230
0
0
3.230
Avviamento Diete.Tic
4.968
0
0
4.968
Avviamento Loriana
9.255
0
0
9.255
Totale avviamento
17.453
0
0
17.453
Gli avviamenti iscritti derivano:
- per quanto riguarda Santa Rosa dall’allocazione dell’importo residuo del sovrapprezzo del valore della
partecipazione, rispetto al fair value degli asset e dei debiti della J&T Italia S.r.l., società a cui faceva riferimento
il business Santa Rosa, a seguito della fusione per incorporazione della stessa perfezionatasi in precedenti
esercizi;
- per quanto riguarda Diete.Tic dal processo di Purchase Price Allocation della differenza positiva tra il valore del
ramo d’azienda relativo al dolcificante liquido “Diete.Tic.”, acquisito in data 2 ottobre 2017, e il fair value dei
singoli asset che lo componevano;
- per quanto riguarda Loriana dal processo di Purchase Price Allocation della differenza positiva tra il valore del
ramo di azienda relativo alla “Piadina Loriana”, acquisito in data 31 dicembre 2020, e il fair value dei singoli asset
che lo componevano.
L’avviamento, in conformità a quanto disposto dagli IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno
annualmente in sede di redazione del bilancio d’esercizio a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo
IAS 36, come descritto alla successiva Nota 6).
A fini comparativi si riporta la movimentazione dell’Avviamento nell’esercizio precedente:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2023
Movimenti di periodo
31.12.2024
Valore netto
Incrementi
Decrementi
Valore
netto
Avviamento Santa Rosa
Avviamento Diete.Tic
3.230
4.968
0
0
0
0
3.230
4.968
Avviamento Loriana
9.255
0
0
9.255
Totale avviamento
17.453
0
0
17.453
61
Graphics
Nota (6) - Attività immateriali
La voce Attività immateriali presenta nell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2024
Movimenti di periodo
31.12.2025
Valore netto
Increm.ti /
(decrem.ti)
Netti
Ammort. /
svalut.ni
Valore
Netto
Marchi
23.555
0
(350)
23.205
Diritti di brevetto ind.le e utilizz.
opere dell’ingegno
1.453 337 (332) 1.458
Altre
243
52
(124)
171
Totale Attività immateriali
25.251
389
(806)
24.834
Gli incrementi dell’esercizio si riferiscono principalmente all’acquisto di licenze software.
La voce Marchi comprende, per Euro 20.060 mila, il marchio Santa Rosa, valutato al fair value nell’ambito
dell’allocazione del valore della partecipazione della J&T Italia S.r.l. a seguito della già citata fusione per
incorporazione della stessa.
Il marchio Santa Rosa, come consentito dal Principio IAS 38 ed in linea con quanto operato nei precedenti
esercizi, è considerato a vita utile indefinita e pertanto non ammortizzato, in base alle seguenti motivazioni:
riveste un ruolo prioritario nella strategia di Valsoia;
il marchio è di proprietà ed è correttamente registrato e costantemente tutelato sotto il profilo
normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione mediante
il sostenimento di costi di ammontare contenuto;
i prodotti commercializzati dalla Società con il detto marchio non sono soggetti a obsolescenza
tecnologica, come è peraltro caratteristico del settore alimentare nel quale la Società opera;
il settore di riferimento del marchio Santa Rosa presenta caratteristiche di stabilità con un limitato
impatto di innovazione di prodotto o cambiamenti nella domanda di mercato;
il livello di investimenti commerciali necessari per ottenere i benefici economici attesi da tale settore di
attività è sostenibile per la Società e rientra nelle strategie aziendali.
Il valore del marchio Santa Rosa viene sottoposto almeno annualmente a test di impairment in sede di redazione
del bilancio d’esercizio, secondo quanto richiesto dallo IAS 36.
Inoltre, sempre nella voce “Marchi” e nella voce “Diritti di Brevetto industriale e di utilizzo opere dell’ingegno”
risultano iscritti:
- marchi e brevetti, valutati in sede di prima iscrizione al fair value, appartenenti al ramo di azienda legato al
dolcificante liquido “Diete.Tic” acquisito nel corso dell’esercizio 2017. Il valore netto contabile a fine
esercizio del marchio “Diete.Tic” risulta pari a Euro 575 mila e quello dei brevetti pari a Euro 1.029 mila. Il
fair value del marchio Diete.Tic e dei brevetti che ne tutelano il processo di produzione è stato valutato
utilizzando un metodo di mercato denominato “relief from royalties”. Tale metodologia di valutazione,
facendo uso di input osservabili sul mercato, rientra tra le metodologie privilegiate dai principi contabili. Il
62
Graphics
marchio “Diete tic”, in base alle considerazioni già sopraesposte, viene ammortizzato sulla base di una vita
utile stimata di 15 anni;
- marchio, valutato in sede di prima iscrizione al fair value, appartenente al ramo di azienda “Piadina Loriana
acquisito alla fine dell’esercizio 2020. Il valore netto contabile a fine esercizio del marchio “Loriana” risulta
pari a Euro 2.483 mila. Il fair value del Marchio Loriana è stato valutato utilizzando un metodo di mercato
denominato “relief from royalties. Tale metodologia di valutazione, facendo uso di input osservabili sul
mercato, rientra tra le metodologie privilegiate dai principi contabili. Il marchio “Loriana”, in base alle
considerazioni già sopraesposte, viene ammortizzato sulla base di una vita utile stimata di 15 anni.
A fini comparativi si riporta la movimentazione delle Attività Immateriali nel precedente esercizio:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2023
Movimenti di periodo
31.12.2024
Valore netto
Increm.ti /
(decrem.ti)
Netti
Ammort. /
svalut.ni
Valore
Netto
Marchi
23.821
84
(350)
23.555
Diritti di brevetto ind.le e utilizz.
opere dell’ingegno
1.584 172 (303) 1.453
Altre
263
110
(130)
243
Totale Attività immateriali
25.668
365
(783)
25.251
6.1 Impairment Test
Come indicato precedentemente nella sezione relativa ai Principi Contabili, Valsoia S.p.A. provvede almeno
annualmente, anche in assenza di indicatori di perdita, ad effettuare il test di impairment richiesto dallo IAS 36
per verificare il grado di recuperabilità del valore dei marchi e degli avviamenti allocati alle Cash Generating Units
(“CGU”)Santa Rosa”, “Diete.Tice "Loriana".
In sede di chiusura del bilancio d’esercizio 2025, sono stati eseguiti i test di Impairment oggetto di specifica
approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, antecedentemente l’approvazione del presente bilancio
di esercizio.
In particolare, Valsoia S.p.A., in applicazione della metodologia indicata dallo IAS 36, ha provveduto ad
individuare le CGU che rappresentano il più piccolo gruppo identificabile in grado di generare flussi di cassa
indipendenti.
Il valore d’uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri (“Discounted Cash Flow”) che si stima
deriveranno dall’uso continuativo dei beni riferiti alle CGU e dal valore terminale attribuibile alle stesse.
Il valore d’uso, ai fini della verifica della recuperabilità dei valori iscritti, è stato confrontato con il valore netto
contabile attribuito alle CGU delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, compreso l’avviamento, oltre ad una
valorizzazione stimata del capitale circolante netto di funzionamento.
La determinazione dell’Enterprise Value comporta le seguenti operazioni:
stima dei flussi finanziari futuri (positivi e negativi) derivanti dall’uso continuativo dellattività e dalla sua
63
Graphics
dismissione finale;
attualizzazione dei suddetti flussi finanziari applicando un tasso di sconto appropriato.
Il valore d’uso delle CGU è stato stimato attraverso il modello UDCF (“Unlevered Discounted Cash Flow) applicato
ai flussi finanziari inclusi nei piani pluriennali 2026 2030 approvati dal Consiglio di Amministrazione della
Società in data 9 marzo 2026 relativamente alle singole CGU Santa Rosa, Diete.Tic e Loriana. Dopo il periodo
di previsione analitica è stato determinato un terminal value assumendo come flusso operativo perpetuo il
risultato operativo al netto delle imposte (“Net operating profit Less Adjusted Tax- Noplat) dell’ultimo esercizio
dei piani.
Si riepilogano qui di seguito i principali parametri ed i risultati degli Impairment test effettuati.
Impairment Test CGU Santa Rosa
Tasso di sconto (WACC) = 6,8% (6,8% al 31.12.2024)
Tasso di crescita del terminal value (g-rate) = 1,9% (1,9% al 31.12.2024)
Enterprise Value = Euro 38,1 milioni (Euro 42,2 milioni al 31.12.2024)
Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 24,6 milioni (Euro 24,7 milioni al 31.12.2024)
Cover = Euro 13,5 milioni (Euro 17,5 milioni al 31.12.2024).
(*) marchio, avviamento, impianti e capitale circolante netto
Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap n. 2 del
6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione
degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d’uso della cash generating unit. In particolare,
le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato
per il test base, combinata con una riduzione dell’EBITDA nel periodo del piano fino al -20%.
Nella tabella seguente vengono riepilogati i valori risultanti da tale analisi di sensitività dalla quale non emergono
situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili di mercato
considerate.
Wacc
Wacc
13.475 6,31% 6,81% 7,31%
13.475 6,31% 6,81% 7,31%
1,40% 14.069 10.859 8.193
Rid.
EBITDA
0,00% 17.339 13.475 10.327
g rate 1,90% 17.339 13.475 10.327
-10,00% 13.512 10.043 7.216
2,40% 21.444 16.684 12.895
-20,00% 9.685 6.610 4.105
Si riporta infine che:
il tasso di attualizzazione WACC che determinerebbe una cover uguale a zero (WACC di break even) risulta
pari al 10,03% (incremento di 3,22 punti percentuali), a parità di tasso di crescita g-rate (1,90%);
il tasso di crescita g-rate che determinerebbe una cover uguale a zero (g-rate di break even) risulta negativo
64
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e pari a -2,56% (riduzione di 4,46 punti percentuali), a parità di tasso di attualizzazione WACC;
la riduzione dell’EBITDA del Piano che determinerebbe una cover uguale a zero (riduzione EBITDA di break
even) risulta pari a -39,26%.
Impairment Test CGU Diete.Tic.
Tasso di sconto (WACC) = 5,99% (6,0% al 31.12.2024)
Tasso di crescita del terminal value (g-rate) = 1,9% (1,9% al 31.12.2024)
Enterprise Value = Euro 45,6 milioni (Euro 37,7 milioni al 31.12.2024)
Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 7,4 milioni di Euro (Euro 7,8 milioni al 31.12.2024)
Cover = Euro 38,2 milioni (Euro 29,9 milioni al 31.12.2024)
(*) marchio, brevetti, avviamento, impianti e capitale circolante netto
Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap n. 2 del
6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione
degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d’uso della cash generating unit. In particolare,
le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato
per il test base, combinata con una riduzione dell’EBITDA nel periodo del piano fino al -20%.
Nella tabella seguente vengono riepilogati i valori risultanti da tale analisi di sensitività dalla quale non emergono
situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili di mercato
considerate.
Wacc
Wacc
38.196 5,49% 5,99% 6,49%
38.196 5,49% 5,99% 6,49%
1,40% 39.003 34.025 30.026
Rid.
EBITDA
0,00% 44.439 38.196 33.315
g rate 1,90% 44.439 38.196 33.315
-10,00% 39.289 33.677 29.289
2,40% 51.636 43.530 37.408
-20,00% 34.139 29.158 25.263
Si riporta infine che:
il tasso di attualizzazione WACC che determinerebbe una cover uguale a zero (WACC di break even) risulta
pari al 29,67% (incremento di 23,68 punti percentuali), a parità di tasso di crescita g-rate (1,90%);
il tasso di crescita g-rate che determinerebbe una cover uguale a zero (g-rate di break even) risulta negativo
e pari a -265,30% (riduzione di 267,20 punti percentuali) a parità di tasso di attualizzazione WACC;
la riduzione dell’EBITDA del Piano che determinerebbe una cover uguale a zero (riduzione EBITDA di break
even) risulta pari a -84,52%.
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Impairment Test CGU Loriana
Tasso di sconto (WACC) = 7,4% (7,4% al 31.12.2024)
Tasso di crescita del terminal value (g-rate) = 1,9% (1,9% al 31.12.2024)
Enterprise Value = Euro 48,0 milioni (Euro 37,1 milioni al 31.12.2024)
Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 12,5 milioni (Euro 12,6 milioni al 31.12.2024)
Cover = Euro 35,4 milioni (Euro 24,5 milioni al 31.12.2024)
(*) marchio, avviamento e capitale circolante netto
Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap n. 2 del
6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione
degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d’uso della cash generating unit. In particolare,
le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato
per il test base, combinata con una riduzione dell’EBITDA nel periodo del piano fino al -20%.
Nella tabella seguente vengono riepilogati i valori risultanti da tale analisi di sensitività dalla quale non
emergono situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili
di mercato considerate.
Wacc
Wacc
35.453 6,93% 7,43% 7,93%
35.453 6,93% 7,43% 7,93%
1,40% 36.269 32.274 28.892
Rid.
EBITDA
0,00% 40.152 35.453 31.534
g rate 1,90% 40.152 35.453 31.534
-10,00% 35.023 30.794 27.268
2,40% 44.893 39.264 34.655
-20,00% 29.894 26.135 23.001
Si riporta infine che
il tasso di attualizzazione WACC che determinerebbe una cover uguale a zero (WACC di break even) risulta
pari al 24,35% (incremento di 16,93 punti percentuali), a parità di tasso di crescita g rate (1,90%);
il tasso di crescita g-rate che determinerebbe una cover uguale a zero (g-rate di break even) risulta negativo
e pari a -56,25% (riduzione di 58,15 punti percentuali) a parità di tasso di attualizzazione WACC;
la riduzione dell’EBITDA del Piano che determinerebbe una cover uguale a zero (riduzione EBITDA di break
even) risulta pari a -76,10%.
66
Graphics
Nota (7) - Immobili, impianti e macchinari
Si riepiloga di seguito la composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2025:
Descrizione
(migliaia di Euro)
Costo storico
Fondi
ammortamento
Valore netto
contabile
Terreni e Fabbricati
Terreni:
- siti nel Comune di Rubano
- siti nel Comune di Serravalle Sesia
Fabbricati:
- civile abitazione Serravalle Sesia
- industriali Serravalle Sesia
- costruzioni leggere
908
1.716
323
6.695
34
0
0
(5)
(3.987)
(15)
908
1.716
318
2.708
19
Totale terreni e fabbricati
9.676
(4.007)
5.669
Impianti e macchinari
- impianti fissi uffici
- imp.e macch. specif. prod. estratti vegetali
- imp.e macch. specif. produzione gelati
- imp.e macch. specif. altre produz. alim.
- imp.e macch. generici stabilim. Serravalle
- silos, tini, cisterne stabilim. Serravalle
- impianto fotovoltaico
- impianti specifici produzione confetture
- impianti generici stab.Sanguinetto
- impianti produzione dolcificanti
- impianti produzione integratore
161
6.566
13.614
253
1.894
446
372
562
208
893
61
(153)
(5.875)
(11.863)
(253)
(1.504)
(445)
(372)
(464)
(118)
(297)
(15)
8
691
1.751
0
390
1
0
98
90
596
45
Totale impianti e macchinari
25.030
(21.360)
3.670
Attrezzature industriali e commerciali
- mobili e attrezzature laboratorio
- attrezzatura varia e minuta
- altri mezzi di trasporto
579
282
321
(475)
(237)
(278)
104
45
43
Totale attrezz. Industriali e commerciali
1.182
(990)
192
Altri beni
- macchine elettriche ed elettroniche
- mobili e attrezzature ufficio
873
518
(698)
(237)
175
93
67
Graphics
- telefoni cellulari
57
(49)
8
- autovetture
251
(149)
102
Totale altri beni
1.700
(1.321)
378
Immobilizzazioni in corso
22.441
0
22.441
Totale immobili, impianti e macchinari
60.028
(27.679)
32.349
Gli immobili, impianti e macchinari presentano nell’esercizio la seguente movimentazione.
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2024
Movimenti di periodo
31.12.2025
Valore
Incrementi
Decrementi
Altri
movimenti
Valore
Costo Storico
Terreni e fabbricati
9.483
192
0
0
9.675
Impianti e macchinari
24.413
633
(16)
0
25.030
Attrezz.re ind.li e comm.li
1.081
101
0
0
1.182
Altri beni
1.820
161
(281)
0
1.700
Immobilizz.ni in corso
11.365
11.076
0
0
22.441
Totale Costo Storico (A)
48.163
12.163
(297)
0
60.028
Fondi ammortamento
Terreni e fabbricati
3.766
241
0
0
4.007
Impianti e macchinari 20.438 938 (16) 0 21.360
Attrezz.re ind.li e comm.li
934
56
0
0
990
Altri beni 1.456 147 (281) 0 1.332
Immobilizz.ni in corso
0
0
0
0
0
Totale fondi
ammortamento (B)
26.594
1.382
(297)
0
27.679
Totale Immobili, impianti e
macchinari (A-B)
21.569
10.781
0
0
32.349
L’incremento dei fabbricati nel periodo è riconducibile a interventi di adeguamento antisismico, lavori di
coibentazione e consolidamento strutturale, nonché ad attività minori di adeguamento tecnologico presso lo
stabilimento di Serravalle Sesia (VC).
Gli incrementi di impianti e macchinari si riferiscono principalmente ad acquisti di impianti specifici per la
68
Graphics
produzione di gelati ed estratti nello stabilimento di Serravalle Sesia (VC).
Le immobilizzazioni in corso comprendono anche anticipi a fornitori concessi su ordini in corso di esecuzione
relativi agli importanti investimenti in corso di realizzazione nello stabilimento produttivo di Serravalle Sesia (VC).
Inoltre, nel corso del 2025 sono proseguiti i lavori per il rifacimento dell’intero reparto degli estratti vegetali che
termineranno nel corso dell’esercizio 2026.
Gli altri incrementi del periodo si riferiscono principalmente ad attrezzature e apparecchiature elettroniche.
I decrementi sono relativi alla dismissione di cespiti totalmente ammortizzati.
Non sono presenti vincoli o gravami su immobili, impianti e macchinari.
A fini comparativi si riporta la movimentazione di immobili, impianti e macchinari nel corso dell’esercizio
precedente:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2023
Movimenti di periodo
31.12.2024
Valore
Incrementi
Decrementi
Altri
movimenti
Valore
Costo Storico
Terreni e fabbricati
9.008
476
(1)
0
9.483
Impianti e macchinari
26.555
1.300
(3.442)
0
24.413
Attrezz.re ind.li e comm.li
1.032
58
(10)
0
1.081
Altri beni
1.802
39
(20)
0
1.820
Immobilizz.ni in corso
6.287
5.078
0
0
11.365
Totale Costo Storico (A)
44.684
6.951
(3.473)
0
48.163
Fondi ammortamento
Terreni e fabbricati
3.496
271
(1)
0
3.766
Impianti e macchinari
22.685
896
(3.143)
0
20.438
Attrezz.re ind.li e comm.li
899
45
(10)
0
934
Altri beni
1.326
148
(19)
0
1.456
Immobilizz.ni in corso
0
0
0
0
0
Totale Fondi
ammortamento (B)
28.406
1.360
(3.173)
0
26.594
Totale Immobili, impianti e
macchinari (A-B)
16.278
5.591
(300)
0
21.569
69
Graphics
Nota (8) Diritti d'uso
I diritti d’uso presentano nell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2024
Movimenti di periodo
31.12.2025
Valore
Increm.
Decrem.
Altri mov.
Valore
Costo Storico
Fabbricati in locazione
2.555
41
0
0
2.596
Automezzi in locazione
1.332
299
(320)
0
1.311
Attrezz. elettroniche in
locazione
922 213 0 0 1.135
Totale Costo Storico (A)
4.809
553
(320)
0
5.042
Fondi ammortamento
Fabbricati in locazione
1.624
329
0
0
1.953
Automezzi in locazione
684
291
(320)
0
655
Attrezz. elettroniche in
locazione
736 179 0 0 915
Totale fondi ammortamento
(B)
3.044
799
(320)
0
3.524
Totale diritti d’uso (A-B)
1.765
(246)
0
0
1.519
Le variazioni registrate nell’esercizio si riferiscono principalmente ai contratti di leasing operativo sottoscritti per
il rinnovo del parco auto aziendale e delle attrezzature elettroniche.
Nota (9) Immobilizzazioni Finanziarie
La voce in oggetto è costituita da partecipazioni in società controllate, valutate secondo il metodo del patrimonio
netto, e presenta nell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione
(migliaia di Euro)
Quota di
partecipaz.al
Cap.Soc.
31.12.2024
Valore
Movimenti di periodo
31.12.2025
Valore
Acquisizioni
Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valsoia Pronova d.o.o. - Slovenia
100%
245
0
(20)
225
Swedish Green Food Co. - Swe
100%
7
0
(1)
6
Kele & Kele d.o.o. - Slovenia
70%
0
3.279
(13)
3.266
Totale Immobilizzazioni
Finanziarie
252
3.279
(34)
3.497
70
Graphics
Le controllate Valsoia Pronova d.o.o. e Swedish Green Food Co. si occupano della commercializzazione dei
prodotti Valsoia rispettivamente nei mercati sloveno e svedese, la Kele & Kele d.o.o., acquisita a fine 2025, è
una società slovena leader nella produzione e commercializzazione nel mercato sloveno , in particolare, di Kefir
tradizionale a marchio “Krepko”.
La Società, in data 3 dicembre 2025, ha completato un’operazione di acquisizione del 70% del capitale sociale
della Kele & Kele d.o.o. per un controvalore complessivo pari a Euro 3.279 mila, composto da: (i) Euro 2.800
mila corrisposti al closing, (ii) Euro 252 mila riferiti al meccanismo di aggiustamento prezzo (price adjustment),
regolati successivamente alla data di chiusura dell’esercizio e (ii) Euro 227 mila relativi alla componente di prezzo
variabile (earn-out), rilevata tra le passività finanziarie non correnti. L’accordo tra le parti ha previsto anche la
sottoscrizione tra acquirente e venditore di opzioni put and call sul residuo 30% del capitale sociale della società
da esercitarsi al termine di un periodo di tre anni. Dette opzioni prevedono un meccanismo di determinazione
del valore di cessione secondo correnti prassi di mercato.
La valutazione della partecipazione nella controllata Kele & Kele d.o.o. secondo il metodo del patrimonio netto
tiene conto degli effetti derivanti dall’allocazione del prezzo di acquisto rilevata nel bilancio consolidato del
Gruppo, inclusivi delle differenze di fair value attribuite alle attività e passività identificabili (marchio, lista clienti,
terreni e fabbricati, al netto della relativa fiscalità differita) e, in via residuale, ad avviamento. In particolare, il
differenziale tra il prezzo di acquisizione e il valore contabile (determinato in applicazione dei principi contabili
internazionali IFRS) della quota di patrimonio netto acquisita alla data del 30 novembre 2025 è stato attribuito
al fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite e, in via residuale, ad avviamento come segue:
Allocazione del differenziale (valori pro-quota al 70%)
(migliaia di Euro)
Valori
Patrimonio netto acquisito (IFRS)
566
Valutazione a fair value marchio
1.017
Valutazione a fair value lista clienti
124
Valutazione a fair value terreni e fabbricati
949
Passività per imposte differite
(460)
Avviamento
1.083
Prezzo di acquisizione
3.279
Per quanto attiene la rilevazione degli effetti economici di competenza dell’esercizio derivanti dalla valutazione
delle suddette partecipazioni con il metodo del patrimonio netto si evidenzia quanto segue:
- Nell’esercizio 2025 la controllata Valsoia Pronova d.o.o. ha realizzato un fatturato pari a circa Euro 983 mila
con un risultato negativo pari a Euro 20 mila e presenta a fine esercizio un Patrimonio Netto di Euro 225
mila.
- Nello stesso esercizio la controllata Swedish Green Food Co. AB ha realizzato un fatturato di circa Euro 568
mila con un risultato negativo pari a Euro 2 mila e presenta a fine esercizio un Patrimonio Netto di Euro 5
71
Graphics
mila.
- Con riferimento alla controllata Kele & Kele d.o.o., la valutazione della partecipazione ha recepito gli effetti
economici derivanti dal risultato della controllata del mese di dicembre 2025, nonché la quota parte di
competenza della Società degli ammortamenti riferibili alle attività materiali e immateriali identificate in sede
di Purchase Price Allocation (PPA), al netto dei relativi effetti fiscali. Tali effetti hanno determinato un
decremento complessivo del valore di carico pari a Euro 13 migliaia, di cui Euro 6 migliaia relativi alla quota
parte di spettanza della Società del risultato del mese di dicembre ed Euro 7 migliaia riferibili agli
ammortamenti delle attività a vita utile definita emerse in sede di allocazione del prezzo di acquisto, al netto
dei relativi effetti fiscali.
Tenuto conto dell’avviamento implicito, insito nel valore della partecipazione detenuta in Kele&Kele d.o.o, pari
a Euro 1.083 mila, Valsoia, in sede di redazione del bilancio consolidato (a cui si rimanda) d’esercizio al 31
dicembre 2025, ha provveduto, anche in assenza di indicatori di perdita, a effettuare un test di impairment per
verificare il grado di recuperabilità del valore di carico di tale partecipazione. Il test, elaborato secondo il modello
UDCF (“Unlevered Discounted Cash Flow”) applicato ai flussi finanziari inclusi nel piano pluriennale 2026 – 2030
della partecipata non ha evidenziato perdite di valore degli attivi iscritti in bilancio.
Nota (10) - Attività finanziarie non correnti
La voce in oggetto è così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
BTP “Italia” Giugno 2030 Eur
15.094
19.754
Totale attività finanziarie non correnti
15.094
19.754
La voce è rappresentata da un investimento originariamente effettuato per nominali Euro 19,921 milioni, nel
titolo di debito dello Stato italiano BTP “Italia” con scadenza giugno 2030, di una porzione della liquidità presente
sui conti correnti bancari, al solo scopo di contrastare il deprezzamento del potere di acquisto in ragione dei
tassi di inflazione registrati in quel periodo nell’economia del nostro Paese.
In sede di rilevazione iniziale, l’attività finanziaria è stata classificata e rappresentata con il metodo del “fair value”
con rilevazione delle variazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo. La valutazione e la
classificazione del titolo sono state effettuate in funzione del business model adottato dalla Società e dal
superamento dell’SPPI test del titolo, così come disposto dal principio contabile IFRS 9.
Il fair value del BTP è di livello 1 essendo gli input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi
per attività o passività identiche alle quali l’impresa ha liberamente accesso alla data di valutazione.
Il suo “fair value” è costituito dalla quotazione giornaliera ufficiale sul MOT.
Nel corso dell’esercizio 2025 la Società ha effettuato una cessione parziale del titolo per nominali Euro 5 milioni,
ad un prezzo di vendita unitario pari a Euro 100,7, per un controvalore complessivo pari a Euro 5.028 mila. A
seguito di tale operazione, il valore nominale residuo dell’investimento risulta pari a Euro 14,921 milioni. La
cessione ha comportato la rilevazione a conto economico di una minusvalenza pari a Euro 34 mila, iscritta nella
72
Graphics
voce “Oneri finanziari”, contabilizzata con segno opposto nel conto economico complessivo al netto dell’effetto
fiscale.
Al 31 dicembre 2025 la Società ha aggiornato la valutazione del titolo in funzione del valore di quotazione pari
a Euro 101,2, rispetto a Euro 99,2 del 31 dicembre 2024. La Socieha dunque registrato una rivalutazione di
tale titolo per Euro 376 mila, rilevata nel conto economico complessivo, al netto del relativo effetto fiscale.
Caratteristiche del titolo:
- Tipologia: Titolo di Stato italiano;
- Emittente: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Cod. ISIN: IT00005497000;
- Subordinazione: Titolo Senior;
- Struttura bond: Titolo indicizzato all’inflazione;
- Valuta negoziazione: EUR;
- Mercato: MOT;
- Tasso cedola: 1,60% (“floor” garantito);
- Periodicità cedola: Semestrale;
- Rivalutazione: Indice FOI ex tabacco.
Nota (11) - Altre attività non correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Depositi cauzionali
50
48
Partecipazioni in altre imprese
9
9
Totale altre attività non correnti
59
58
73
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Passività e Patrimonio netto
Passività correnti
Nota (12) - Passività finanziarie correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Debiti per finanziamenti bancari (quota parte a b.t.)
6.590
1.689
Totale Passività finanziarie correnti
6.590
1.689
La voce Passività finanziarie correnti si riferisce alle rate con scadenze inferiori ai 12 mesi relative a diversi
finanziamenti a medio lungo termine in essere e al saldo a fine esercizio di una linea di credito di tipoHot
Money” per un importo complessivo pari a Euro 5 milioni.
Al 31 dicembre 2025 la Società ha in essere due contratti di finanziamento, con Credit Agricole Italia S.p.A. e
Banco BPM S.p.A., erogati ad inizio 2021 in previsione degli investimenti previsti nel sito produttivo di Serravalle
(VC) e un contratto di finanziamento con il Fondo FIT, erogato ad inizio 2016.
Inoltre, in data 28 aprile 2025, Credito Emiliano S.p.A. ha concesso alla Società una linea di credito di tipo Hot
Money” per un importo complessivo pari a Euro 5 milioni, successivamente rinnovata, con scadenza attualmente
prevista al 30 giugno 2026. La linea è interamente utilizzata alla data di chiusura del periodo.
Tali finanziamenti non sono coperti da garanzie e non richiedono il rispetto di covenant.
In considerazione dell’ammontare e delle condizioni a cui sono stati stipulati i suddetti finanziamenti (trattasi di
finanziamenti a tasso fisso, tranne la linea “Hot Money”), si ritiene non significativa l’analisi di sensitività alla
variazione dei tassi di interesse.
Per ulteriori dettagli si rinvia all’analisi sulla posizione finanziaria netta nella Relazione sulla gestione.
Nota (13) - Altre passività finanziarie correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Altre passività finanziarie correnti
1.084
752
Totale Altre passività finanziarie correnti
1.084
752
La voce Altre passività finanziarie correnti include passività di natura finanziaria con scadenza entro i dodici mesi.
In particolare, la voce accoglie (i) il debito pari a Euro 832 mila, relativo a quanto descritto nella Nota (8) - Diritti
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d’uso, nonché (ii) il debito connesso al meccanismo di aggiustamento prezzo (price adjustment) previsto nell’ambito
dell’operazione di acquisizione della partecipazione in Kele & Kele d.o.o., come descritto nella Nota (9)
Immobilizzazioni finanziarie, per Euro 252 mila.
Nota (14) - Debiti commerciali
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Debito verso fornitori esigibili entro 12 m.
19.834
19.237
Totale debiti commerciali
19.834
19.237
Il saldo al 31 dicembre 2025, pari a Euro 19.834 mila, risulta in lieve aumento rispetto al corrispondente dato al
31 dicembre 2024, pari a Euro 19.237 mila. Tale variazione riflette la normale dinamica operativa dei volumi di
acquisto e delle tempistiche di regolamento, rimanendo coerente con le condizioni contrattuali in essere e con
la policy della Società di pagamento puntuale alle rispettive scadenze.
La Società presenta, alla data del 31 dicembre 2025, debiti in valuta principalmente denominati in USD per
un controvalore complessivo pari a Euro 14,8 mila. In considerazione di tale importo si ritiene non significativa
l’analisi di sensitività alla variazione dei tassi di cambio.
Nota (15) - Passività per imposte correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Debito verso Erario per:
Imposte di bollo
1
3
Ritenute di acconto operate
491
548
Imposta sostitutiva
0
0
Imposte sul reddito
0
2.099
Totale Passività per imposte correnti
492
2.650
Le passività per imposte correnti sono costituite principalmente da ritenute da versare all’Erario in qualità di
sostituto d’imposta. La variazione delle passività per imposte correnti deriva dalla dinamica dei versamenti in
acconto dell’anno e dal calcolo delle imposte di competenza dell’esercizio.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nella Nota (28) Imposte.
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Nota (16) Fondi
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Fondo resi su vendite
122
107
Fondo rischi per contestazioni clienti
55
64
Totale fondi
177
171
Il Fondo rischi per contestazioni clienti è calcolato in base alla valutazione di contestazioni in corso con i clienti,
per note di accredito da emettere o fatture promozionali ricevute non concordate.
Nota (17) - Altre passività a breve termine
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Debiti verso Istituti di Previdenza
547
560
Debiti verso dipendenti e co.co.co.
2.896
2.814
Debiti verso altri
34
61
Ratei passivi
162
204
Totale altre passività a breve termine
3.639
3.639
Le altre passività a breve termine sono composte principalmente da debiti verso dipendenti per stipendi, premi
a carico dell’esercizio e per le mensilità differite maturate alla data del 31 dicembre 2025.
La voce debiti verso altri include pagamenti anticipati ricevuti da clienti.
Passività non Correnti
Nota (18) Passività finanziarie non correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Passività finanziarie non correnti 2.445 4.035
Totale Passività finanziarie non correnti
2.445
4.035
La voce si riferisce alle rate con scadenze superiori ai 12 mesi di finanziamenti a medio lungo termine in essere
alla data del 31 dicembre 2025, già dettagliati nella Nota (12) - Passività finanziarie correnti.
76
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Con riferimento alle informazioni richieste dall’IFRS 7, si riporta di seguito la sintesi delle scadenze previste dal
piano di ammortamento del debito finanziario sopra riportato:
Anno
Euro
2027
1.374
2028
714
2029
357
Debiti finanziari
2.445
Sempre con riferimento alle informazioni richieste dall’IFRS 7, si riepiloga nella tabella successiva la
movimentazione complessiva delle Passività finanziarie:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2024
Valore
Movimenti di periodo
31.12.2025
Accensioni
Rimborsi
Riclassifiche
Valore
Debiti per Finanz. Bancari a b.t.
1.689 5.000 (1.689) 1.590 6.590
Debiti per Finanz. Bancari a m.l. t.
4.035 (1.590) 2.445
Totale passività finanziarie
5.724
5.000
(1.689)
0
9.035
Le riclassifiche si riferiscono alle rate di finanziamenti bancari scadenti nei 12 mesi successivi alla chiusura
dell’esercizio.
Nota (19) Atre passività finanziarie non correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Altre passività finanziarie non correnti
930
1.025
Totale Altre passività finanziarie non correnti
930
1.025
La voce Altre passività finanziarie non correnti accoglie passività di natura finanziaria con scadenza oltre i dodici
mesi. In particolare, la voce include (i) il debito pari a Euro 703 mila, relativo alla componente non corrente delle
passività per diritti d’uso, come descritto nella Nota (8)Diritti d’uso, nonché (ii) la stima del debito pari a Euro
227 mila, relativo alla componente di prezzo variabile (earn-out) prevista nell’ambito dell’operazione di
acquisizione della partecipazione in Kele & Kele d.o.o., rilevata ai sensi dell’IFRS 3.
La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing finanziari è di seguito
esposta:
77
Graphics
Descrizione
(migliaia di Euro)
Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale al:
31.12.2025
31.12.2024
31.12.2025
31.12.2024
Entro 1 anno
850
772
832
752
Da 1 a 5 anni 713 1.041 702 1.025
Oltre 5 anni
0
0
0
0
Totale
1.562
1.813
1.534
1.777
La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti dalla sociea fronte dei contratti di locazione finanziaria ed il
loro valore attuale è la seguente:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Pagamenti minimi dovuti per allocazione finanziaria
1.562
1.813
Oneri finanziari futuri
(28)
(36)
Totale
1.534
1.777
Nota (20) - Passività per imposte differite
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Base imp.
Imposte
Base imp.
Imposte
Credito Imposte anticipate / (Fondo imposte
differite)
VARIAZIONI IRES/IRAP
Disall. valori contabili-fiscali marchio “Santa Rosa”
(17.329)
(4.871)
(17.119)
(4.776)
Disall. valori contabili-fiscali Avv.to “Santa Rosa”
2.333
656
2.512
701
Disall. valori contabili-fiscali Avv.to “Diete.Tic
(2.484)
(698)
(2.208)
(616)
Disall. valori contabili-fiscali Avv.to “Loriana”
(2.571)
(723)
(2.057)
(574)
Differenze civili-fiscali amm.to Marchi
320
90
265
74
Fondi rischi e svalutazione tassati
1.945
481
4.679
1.217
Varie
87
20
410
98
Totale passività per imposte differite
(17.699)
(5.045)
(13.518)
(3.876)
Il Credito per imposte anticipate / (Fondo imposte differite) è relativo alla rilevazione di differenze temporali tra
i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e delle passività, e i relativi valori riconosciuti
fiscalmente.
Nota (21) - Benefici ai dipendenti
78
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La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Fondo trattamento fine rapporto
241
240
F.I.R.R.
2
4
Totale Benefici ai dipendenti
243
244
La voce include gli accantonamenti relativi al personale dipendente, e si è movimentata come segue:
Descrizione
(migliaia di Euro)
Base imp.
Fondo TFR iniziale al 31.12.2024
240
Variazioni 2025
- Oneri/(proventi) finanziari
- Liquidazioni e anticipi a dipendenti
- Utili/(perdite) attuariali
9
(7)
(1)
Fondo TFR finale al 31.12.2025
241
Il fondo TFR è stato valutato conformemente al principio IAS 19, nel quale si colloca nella categoria dei “piani a
benefici definiti”; pertanto è stato valutato mediante il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito.
Si riportano di seguito le principali assunzioni utilizzate per il calcolo:
Ipotesi demografiche
Tassi di mortalità: le probabilità sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso (ISTAT) nel
2000 e ridotte del 25%.
Tassi di invalidità: per la stima delle probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore
di divenire invalido e uscire dalla collettività aziendale sono state utilizzate tavole di invalidità correntemente
usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso.
Circa l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria. La valutazione recepisce le variazioni sull'età di
pensionamento dettate dalla riforma "Monti".
Per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti è stata rilevata e
considerata una frequenza di rotazione del 4% annuo.
Per la probabilità di richiesta di anticipazione, è stato utilizzato per la proiezione, un tasso anticipi del 2,8% annuo
(percentuale dei dipendenti che ogni anno chiedono un anticipo di TFR). In merito al quantum dell’anticipo, è
stato rilevato e considerato il 50% del TFR maturato.
Ipotesi economico-finanziarie
Come tasso di sconto per le valutazioni è stato utilizzato un tasso pari allo 3,0909% annuo come risulta alla data
79
Graphics
del 31/12/2025 per i titoli Obbligazionari emessi da Società Europee con rating AA per durate 5-7 anni.
Nota: la durata media del passivo dell’azienda è di 6,95 anni.
Tasso di inflazione annuo: 2,0%
Patrimonio netto - Nota (22)
Capitale sociale
Il capitale sociale della Società risulta interamente sottoscritto e versato ed è pari a Euro 3.574.890,66, suddiviso
in n. 10.833.002 azioni ordinarie di Valore nominale Euro 0,33 cadauna. Alla data del 31 dicembre 2025, la
Società detiene n. 31.700 azioni proprie (per un controvalore nominale di Euro 10.461), che riducono il capitale
sociale rappresentato in bilancio a Euro 3.564.429,66, pari a n. 10.801.302 azioni ordinarie in circolazione.
Riserva legale
Trattasi della riserva accantonata ai sensi e per gli effetti dell’Art. 2430 CC.
Riserve di rivalutazione/riallineamento
Tale voce è composta dalla Riserva di rivalutazione accantonata ai sensi della Legge 488/2001 e della Legge
350/2003, nonché dalle Riserve di Riallineamento ai soli fini fiscali delle attività Immateriali (Marchi e
Avviamenti) effettuate ai sensi delle relative leggi.
Riserva rettifiche IAS/IFRS
Nella riserva IAS/IFRS sono stati iscritti gli effetti delle rettifiche IFRS sul patrimonio netto al 1° gennaio 2004.
Altre riserve
Le altre riserve sono così composte:
- riserva emersa nellambito della rettifica del fondo svalutazione crediti in applicazione del principio contabile
IAS 8 avvenuta nell’esercizio 2006;
- utili a nuovo emersi per effetto dellapplicazione dei principi contabili IAS/IFRS a partire dalla data di
transizione del 1° gennaio 2004;
- riserva straordinaria derivante dall’accantonamento di utili maturati ma non distribuiti su base volontaria in
precedenti esercizi come disposto dall’Assemblea degli Azionisti; tale riserva include:
o la riserva Stock Option Plan 2011-2015 accantonata per complessivi Euro 490 mila, corrispondenti
agli oneri relativi ai 5 esercizi di validità del Piano;
o la riserva Stock Option Plan 2016-2019 accantonata per complessivi Euro 844 mila, corrispondenti
agli oneri relativi ai 3 esercizi di validità del Piano;
o la riserva Stock Option Plan 2019-2022 accantonata per complessivi Euro 1.159 mila,
corrispondenti agli oneri relativi ai 3 esercizi di validità del Piano;
- riserva Stock Option Plan 2022-2025 accantonata per complessivi Euro 662 mila, corrispondenti agli oneri
relativi ai 3 esercizi di validità del Piano.
- riserva da Stock Option, accantonata per complessivi Euro 51 mila, corrispondenti alla stima degli oneri
relativi agli esercizi di validità del Piano di Stock Option 2025-2028, tuttora in corso, sulla base delle
ragionevoli previsioni interne di raggiungimento degli obiettivi;
80
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- la riserva Patto di continuità 2023-2028 accantonata per complessivi Euro 679 mila, corrispondenti alla
quota di competenza dei primi 3 anni del Patto relativamente alla stima degli oneri relativi agli esercizi di
validità del Piano, sulla base dei diritti maturati;
- riserva da utili/perdite attuariali: in tale voce vengono iscritti gli utili/perdite attuariali derivanti
dall’applicazione del principio IAS19;
- riserva a fronte degli effetti della prima applicazione (FTA) del principio contabile IFRS15;
- riserva di traduzione: in tale voce è iscritta la porzione di variazione di patrimonio netto ascrivibile
all’andamento dei tassi di cambio, in relazione alla valutazione della controllata Swedish Green Food Co.
Con riferimento agli oneri relativi allo Stock Option Plan 2025-2028, in conformità con il principio contabile
IFRS2, essi sono stati stimati valutando:
- la percentuale di probabilità di raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano e del conseguente numero
di diritti di opzione maturati dai beneficiari, sulla base dei piani predisposti dalla società ed alla probabilità
del loro raggiungimento;
- il fair value dei diritti di opzione assegnati. Tale valore è stato determinato, con riferimento alla data di
effettiva assegnazione iniziale dei diritti d’opzione avvenuta con il Consiglio di Amministrazione del 10
novembre 2025, utilizzando il modello binomiale di Cox-Rubinstein per opzioni bermudiane sulla base delle
seguenti principali assunzioni:
Valutazione
fair value
SOP 2025-2028: sintesi dati
Bermudan
1
Bermudan
2
Bermudan
3
Bermudan 4
Data di valutazione 10/11/2025
Inizio vesting period 30/04/2026 30/04/2027 30/04/2028 30/04/2028
Fine vesting period 31/12/2028 31/12/2028 31/12/2028 31/12/2029
Prezzo di mercato dell'azione (EUR) 10,70
Prezzo di esercizio dell'azione (EUR) 0,33
Volatilità 20%
Tasso free-risk Ob.1/2 (Euribor 6M spot) 2,22%
2,30%
Dividendi attesi 3,35%
Fair Value unitario (EUR)
10,21
9,87
9,54
9,54
Relativamente alla probabilità di uscita dei dipendenti dalla Società (exit rate), il tasso utilizzato è pari allo 0% per
anno (bad leaver).
Il fair value complessivo del Piano di Stock Option è stato stimato a partire dal prodotto tra il fair value unitario
della singola opzione e il valore atteso del numero dei diritti d’opzione maturati alle date di esercizio. Tale valore
atteso è la risultante del prodotto tra il numero dei diritti d’opzione attribuiti e le probabilità di raggiungimento
degli obiettivi di performance aziendale.
Il numero di diritti d’opzione attribuiti dal CdA del 10 novembre 2025 sono 150.000 complessivi, di cui:
- 50.000 attribuiti per l’esercizio 2025 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2026
per il 50% (obiettivo 1) mentre per l’altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2028;
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- 50.000 attribuiti per l’esercizio 2026 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2027
per il 50% (obiettivo 1) mentre per l’altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2028;
- 50.000 attribuiti per l’esercizio 2027 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2028
per il 50% (obiettivo 1) mentre per l’altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2028.
In relazione al Patto di continuità fra l’attuale Amministratore Delegato, il Dott. Andrea Panzani, e l’azionista di
maggioranza di Valsoia S.p.A., Finsalute S.r.l., come riportato nel paragrafo “Benefici ai dipendenti - piani retributivi
sotto forma di partecipazione al capitale” il diritto ad esercitare l’opzione si concretizza, all’interno di determinate
finestre temporali, in 6 diverse tranches, a partire dall’anno 2023 sino all’anno 2028 compresi, per un totale
massimo di 107.000 azioni ordinarie di Valsoia S.p.A.
L’effetto nel 2025 dell’esercizio dell’opzione, pari ad Euro 152 mila, è riflesso nella specifica voce tra i “Costi per il
Personale” (nota 24).
Per un dettaglio delle voci componenti il Patrimonio netto si veda la tabella sotto riportata:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
31.12.2024
Possibilità di
utilizzo
Capitale sociale
3.564
3.560
-
Riserva legale
701
701
B
Riserve di rival./riallineamento valori fiscali
29.377
29.377
A, B, D
Riserva rettifiche IAS/IFRS
(1.202)
(1.202)
-
Altre riserve:
riserva rettifiche IAS 8
469 469 A, B, C
utili a nuovo per transizione IAS/IFRS
417 417 A, B
riserva straordinaria
52.259 48.085 A, B, C
riserva S.O.P. 2022-2025
662
584
A, B
riserva S.O.P. 2025-2028
51
-
A, B
riserva Patto di continuità 2023-2028
679
527
A, B
riserva per utili/perdite attuariali
13
13
-
riserva per valutazioni IFRS 9
(25)
(337)
-
riserva di traduzione
(6)
(6)
-
riserva negativa azioni proprie in portafoglio
(339)
0
-
Totale altre riserve
54.180
49.751
Utile/(perdita):
Utile dell’esercizio
8.040
8.275
Totale Patrimonio Netto
94.661
90.461
Legenda sulle possibilità di utilizzo:
A. Disponibile per aumenti di capitale;
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B. Disponibile per la copertura di perdite;
C. Disponibile per la distribuzione agli Azionisti;
D. Disponibile per la distribuzione agli Azionisti con la perdita del beneficio della sospensione di imposta.
Si segnala inoltre che, nel corso dell’esercizio, sono stati distribuiti dividendi agli Azionisti per complessivi Euro
4,1 milioni a titolo di riparto degli utili per l’esercizio 2024.
Per ulteriori dettagli sulla movimentazione si rimanda agli schemi di bilancio, che includono il prospetto delle
movimentazioni del patrimonio netto.
Analisi della composizione delle principali voci del conto economico
Nota (23) - Totale Ricavi e Proventi
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Ricavi:
- Ricavi Italia
- Ricavi Estero
105.010
11.774
106.287
10.464
Totale ricavi di vendita
116.784
116.751
Altri proventi
3.181
2.464
TOTALE RICAVI E PROVENTI
119.965
119.215
La seguente tabella riporta la ripartizione dei ricavi per divisione aziendale.
Descrizione
(dati in migliaia di Euro)
2025
2024
Var
Euro
Inc.%
Euro
Inc.%
%
Prodotti Divis.ne Food Salutistico (a)
67.856
58,1
68.377
58,6
-0,76%
Prodotti Divisione Food Tradizionale (b)
47.285
40,5
46.700
40,0
+1,25%
Altri (c)
1.642
1,4
1.674
1,4
-1,90%
TOTALE RICAVI
116.784
100,0
116.751
100,0
+0,03%
(a) Marchi Valsoia Bontà e Salute, Vitasoya, Naturattiva
(b) Marchi Santa Rosa (solo confetture), Diete.Tic, Loriana, Weetabix, Oreo O’s Cereali, Vallè (commissioni di vendita), Haagen Dazs.
(c) Prodotti industriali
Per quanto concerne il commento alla variazione dei ricavi di vendita si rimanda a quanto indicato nella Relazione
sulla gestione.
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La voce Altri proventi è così composta:

Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Riaddebito di costi a terzi 2.394 1.968
Plusvalenze da alienazione cespiti 32 2
Altri 755 493
Totale altri proventi
3.181
2.463

I riaddebiti di costi a terzi sono riconducibili sia a costi commerciali e promozionali, sostenuti nell’ambito di
accordi di distribuzione, e ri-addebitati alla controparte, sia al recupero di spese sostenute nei confronti di co-
packers e piattaforme distributive. In tale voce, inoltre, trova collocazione il provento derivante da un addebito
per risarcimento danni richiesto ad un fornitore terzo per inadempienze contrattuali, riferibili alla corretta
conservazione di specifici lotti di prodotti finiti.
Gli Altri ricavi si riferiscono a sopravvenienze attive, a contributi in conto esercizio e al corrispettivo pattuito a
seguito del contratto di Licensing a terzi dei prodotti della linea “Pomodorissimo” Santa Rosa.
Nota (24) - Costi operativi
La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Costi di acquisto
- Materie prime
- Materie sussidiarie
- Materiale di consumo
- Prodotti finiti e Merci

15.473
3.407
877
46.016

13.793
3.086
821
49.585
Totale acquisti
65.772
67.285
Servizi
- Industriali
- Marketing e vendita
- Amministrativi e generali

3.543
15.769
4.786

3.815
16.046
4.114
- Altri costi per servizi
121
134
Godimento beni di terzi
259
266
Totale costi per servizi
24.478
24.375
Costi per il personale
- Salari e stipendi
- Oneri sociali e TFR
- Altri costi del personale
- Oneri del personale per SOP

9.460
3.684
250
282

9.069
3.423
293
546
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Totale costi per il personale
13.676
13.331
Variazione delle Rimanenze
691
(1.144)
Oneri diversi di gestione
1.307
1.103
TOTALE COSTI OPERATIVI
105.923
104.950
Nell’esercizio, i costi attinenti al Costo del venduto risultano complessivamente allineati all’andamento dei ricavi.
La voce Godimento beni di terzi contiene i costi connessi alle locazioni operative non rientranti nel perimetro di
applicazione dell'IFRS 16, in quanto inferiori ai 12 mesi o relative a beni singolarmente di importo non
significativo.
Per quanto riguarda i Costi per il personale, la voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente e
co.co.pro., esclusi i compensi al Consiglio di Amministrazione, comprensiva del costo per ferie e permessi
maturati e non goduti, mensilità aggiuntive e altri accantonamenti di legge.
Tale voce include inoltre gli oneri per Stock Options relativi ai piani SOP 2022-2025 e 2025-2028 nonché quelli
per il Patto di continuità fra l’azionista di maggioranza di Valsoia S.p.A., Finsalute S.r.l., e l’attuale Amministratore
delegato, come meglio descritto alla Nota (22) Patrimonio netto.
L'organico aziendale al termine degli esercizi 2025 e 2024 era così composto:
Descrizione
31.12.2025
31.12.2024
Dirigenti
12
11
Impiegati e quadri
114 109
Operai
32
31
Co.co.co.
1 1
Totale personale dipendente
159
152
Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sulla gestione Informazioni attinenti al Personale.
La voce Oneri diversi di gestione risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Imposte e tasse locali, CCGG, Bolli
213
120
Perdite su crediti
0
93
Sopravvenienze passive
66
77
Oneri associativi
203
224
Altri oneri
826
589
Totale oneri diversi di gestione
1.307
1.103
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Gli Altri oneri sono costituiti principalmente da costi per smaltimento prodotti obsoleti, oneri per liberalità, spese
di rappresentanza e contributi ad associazioni di categoria.
Nota (25) - Ammortamenti e svalutazioni
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali
806
783
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
1.382
1.360
Ammortamenti per diritti d’uso
799
781
Totale ammortamenti e svalutazioni
2.987
2.925
In generale, gli ammortamenti sono sostanzialmente in linea col passato. Per un maggior dettaglio della
movimentazione delle voci suddette si rimanda a quanto descritto alle Note (6), (7) e (8).
Nota (26) Rivalutazioni/(svalutazioni) di partecipazioni
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Rivalutazioni di partecipazioni 0 4
Svalutazione di partecipazioni
(34)
(31)
Totale rivalutazioni/(svalutazioni) di partecipazioni
(34)
(27)
Con riferimento alla voce “Rivalutazioni/(svalutazioni) di partecipazioni” si rimanda a quanto descritto nel
precedente punto (9) Immobilizzazioni finanziarie.
Nota (27) Proventi/(oneri) finanziari netti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Interessi attivi su attività finanziarie non correnti
499
466
Interessi attivi e altri proventi finanziari
131
220
Interessi passivi e spese bancarie
(248)
(175)
Utili/(Perdite) perdite su cambi
(5)
(21)
Totale proventi/(oneri) finanziari
377
489
Gli interessi attivi su attività finanziarie non correnti si riferiscono agli interessi maturati al 31 dicembre 2025
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sull’investimento dettagliato nella sopra descritta Nota (10). L’importo degli interessi è legato alla componente
di rivalutazione degli interessi per effetto del meccanismo di protezione dall’inflazione, proprio del Titolo
(indicizzazione indice FOI tabacco al 31/12/2025).
Gli interessi attivi e altri proventi finanziari sono costituiti principalmente da interessi attivi su conti correnti
bancari; gli interessi passivi si riferiscono agli oneri maturati sui finanziamenti a breve e medio lungo termine
in essere, nonché all’effetto della cessione parziale di titoli di Stato avvenuta nel corso dell’esercizio, come
riportato nella Nota (10).
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 si registrano complessivamente perdite su cambi per Euro 5 mila.
In considerazione della limitata esposizione della Società alle variazioni di tasso di interesse e di cambio, non si
ritiene significativa un’analisi di sensitività agli stessi.
Nota (28) Imposte
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Imposte sul reddito IRES/IRAP correnti
2.288
3.387
Imposte anticipate/(differite)
1.070
52
Imposte esercizi precedenti
0
88
Totale Imposte
3.358
3.527
Le imposte differite sono esposte al netto delle imposte anticipate: il saldo esprime le imposte che sono state
calcolate su accantonamenti ed altre differenze temporanee il cui esborso fiscale è differito nel tempo. Il
dettaglio della contabilizzazione delle imposte anticipate/differite è stato commentato alla Nota (20) Passività
per imposte Differite.
Con riferimento alle Imposte correnti, si riporta di seguito la riconciliazione tra le imposte teoriche e quelle
effettive al 31.12.2025 e 31.12.2024:
Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Imponibile
Imposta
Aliq.%
Imponibile
Imposta
Aliq.%
Utile ante-imposte
11.398
11.801
Totale IRES teorica
2.736
24,0
2.832
24,0
Erogazioni liberali
(24)
(117)
Altre riprese/(deduzioni) fiscali
eff.to netto - (perm + temp)
(806) 174
Totale IRES corrente (a)
1.906
2.889
Imponibile IRAP
24.731
24.670
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Descrizione
(migliaia di Euro)
2025
2024
Imponibile
Imposta
Aliq.%
Imponibile
Imposta
Aliq.%
Tot.IRAP teorica
965
3,9
962
3,9
Deduzione Costo personale
(480)
(460)
Deduzioni IRAP
(102)
(4)
Totale IRAP corrente (b)
383
498
Totale imposte correnti (a) + (b)
11.398
2.288
20,1
11.801
3.387
28,7
Nota (29) - Utile base per azione e Utile diluito per azione
L’utile base per azione è determinato dividendo l’utile dell’esercizio per il numero medio ponderato delle azioni
ordinarie in circolazione nel periodo, pari a n. 10.801.302, calcolato al netto delle azioni proprie detenute dalla
Società (n. 31.700) alla data del 31 dicembre 2025, a fronte di un totale di n. 10.833.002 azioni emesse.
L’utile diluito per azione è determinato rettificando il numero medio ponderato delle azioni in circolazione per
tenere conto degli effetti potenzialmente diluitivi derivanti dai piani di Stock Option Plan ancora in essere.
Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell’ambito
previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione
“per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle
controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica
dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla
correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio
aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza”.
Informazioni sulle operazioni con la controllante, società controllate e con parti correlate
Si riepilogano i principali effetti economici, finanziari e patrimoniali delle operazioni intrattenute con la
controllante Finsalute S.r.l.
Controllante
(migliaia di Euro)
Ricavi/(Costi)
Crediti/(Debiti)
Inc./(Pagam.)
2025
01.01.2025
31.12.2025
2025
Finsalute S.r.l.
6
2
2
7
Totale operazioni con controllante
6
2
2
7
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Nel corso dell’esercizio sono state inoltre rilevate le seguenti operazioni con parti correlate, aggregate per
natura. Sono inclusi i rapporti con le società controllate Valsoia Pronova d.o.o. e Swedish Green Food Co. AB,
peraltro concluse a normali condizioni di mercato:
Parte Correlata
(migliaia di Euro)
Ricavi/(Costi)
Crediti/(Debiti)
Inc./(Pagam.)
2025
01.01.2025
31.12.2025
2025
Oneri associativi
(116)
(15)
(12)
(129)
Compensi amministratori
(42)
(21)
(31)
(36)
Acquisto di beni e servizi
119/ (168)
41/ (30)
43/(8)
116/ (217)
Valsoia Pronova Doo
542/(25)
258/(38)
166/(25)
634/(38)
Swedish Green Food Co AB
365/(50)
224/(25)
189
399/(75)
Totale operazioni con parti
Correlate
1.026/ (401)
522/ (129)
399/ (76)
1.150/ (495)
Non si evidenziano operazioni con la controllata Kele & Kele d.o.o., acquisita il 3 dicembre 2025.
Le operazioni con parti correlate di maggior rilievo economico e patrimoniale, riferibili ad attività di gestione
ordinaria (Acquisti di beni e servizi) svolte a normali condizioni di mercato, sono state intrattenute con il
Consorzio Italia del Gusto.
Informazioni richieste dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i
corrispettivi e le spese di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla
revisione resi dalla Deloitte & Touche S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.
Descrizione
(migliaia di Euro)
Compensi
Deloitte & Touche S.p.A.
Servizi di revisione e certificazione
109
Servizi diversi dalla revisione
25
Entità della rete Deloitte
15
Totale compensi
149
Compensi ai Sindaci e agli Amministratori
Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque
attribuiti nell’esercizio 2025 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nonché ai
Dirigenti con Responsabilità strategiche e le partecipazioni dagli stessi detenute nell’esercizio sono illustrati nella
“Relazione sulla Remunerazione”, che sarà messa a disposizione dell’Assemblea degli Azionisti convocata per
l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
89

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Informazioni in materia di trasparenza sulle erogazioni pubbliche
Si riepilogano di seguito, come richiesto dall'Art. 1 commi 125 - 129 della legge 124/2017 modificato dall'Art.35
della legge 34/2019, le erogazioni pubbliche concesse a Valsoia S.p.A. nel corso dell'esercizio 2025 di importo
non inferiore a 10 mila Euro cumulativamente nel periodo considerato.
Ente Erogante
(migliaia di Euro)
Tipologia di
erogazione
Importo
2025
GSE Gestore Servizi Elettrici
Contrib.produz. energia imp. Fotovoltaico
39
TOTALE
39
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Nel mese di gennaio 2026 la Società ha ceduto titoli di Stato (BTP) per nominali Euro 5 milioni. L’operazione rientra
nella ordinaria gestione della tesoreria e non comporta effetti sulle valutazioni di bilancio al 31 dicembre 2025.
Destinazione del risultato di esercizio
Signori Azionisti, il bilancio che sottoponiamo alla Vostra attenzione chiude con un utile pari a € 8.040.331,82
Si propone di:
- assegnare a ciascuna azione in circolazione, a titolo di dividendo, l’importo di 0,38 Euro per ciascuna
delle azioni che risulteranno in circolazione con riferimento alla data di stacco cedola, al netto delle azioni
proprie in portafoglio.
- destinare l'Utile residuo a Riserva straordinaria.
Si propone che i dividendi siano messi in pagamento il giorno 06 maggio 2026, record date 05 maggio 2026 e
stacco cedola ex date il 04 maggio 2026.
/
Bologna, 9 marzo 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Lorenzo Sassoli de Bianchi
90

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Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2025
Attestazione a norma delle
disposizioni dell'art. 154bis
del D.Lgs, N.58/98
4 /

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w w w . v a l s o i a s p a . c o m